FRAGOLE ITALIANE IN RECUPERO DOPO L’ATTACCO SPAGNOLO

Il Corriere Ortofrutticolo di aprile, in distribuzione nei prossimi giorni, contiene un report sulla campagna italiana delle fragole. Ne riportiamo un passaggio.

“Le fragole italiane viaggiano in altalena. La partenza al Sud è stata buona. Poi c’ha pensato (come al solito) la Spagna a scombinare le carte in tavola e creare più di qualche problema sui mercati. Infine con i giorni prima di Pasqua le cose sono tornate nuovamente nella norma, con i produttori che hanno tirato un sospiro di sollievo rinnovando un moderato ottimismo per la parte finale della stagione primaverile.
Pietro Paolo Ciardiello, direttore della cooperativa Sole di Parete (Caserta), di recente nominato rappresentante del Comitato Fragola per l’Organizzazione  Interprofessionale, traccia un quadro generale del mercato.

“L’avvio è stato soddisfacente. Gennaio e febbraio sono stati buoni mesi. Anche per buona parte di marzo la situazione è stata positiva, ma nella seconda parte la Spagna ha iniziato a spingere molto, invadendo il mercato”, spiega Ciardiello. “I prezzi si sono abbassati enormemente. Si sono visti cestini da mezzo chilo di prodotto spagnolo a 60-70 centesimi. Il prodotto italiano, venduto con le stesse confezioni in media tra 1,30 e 1,50 euro, non può competere sul prezzo. Deve puntare sulla qualità, di certo nettamente superiore. E nonostante l’aggressività esagerata degli spagnoli, siamo riusciti a difenderci più che bene. La domanda si è mantenuta discreta anche nei momenti più difficili. Molto buone le richieste dall’estero, a tal punto che in certe circostanze non siamo riusciti a soddisfarle completamente”.

Tra i motivi la mancanza di parte del prodotto. “Come Coop Sole siamo sotto i nostri standard di mille quintali al giorno. Siamo fermi a 7-800 quintali al giorno. Dobbiamo così calibrare bene l’offerta”. Le previsioni parlano di 70 mila quintali di prodotto entro il 31 maggio, a cui si aggiungeranno altri 10 mila quintali in giugno. “Le settimane dopo Pasqua sono strategiche”, precisa il direttore di Coop Sole”.

Emanuele Zanini