MALTEMPO, ALLARME CASCOLA DELLE PERE A VERONA: “PERDITE TRA IL 50 E IL 70%”

Perdura il maltempo nelle campagne veronesi, che continua a segnare l’agricoltura. E’ allarme per la frutticoltura, in particolare per la coltura del pero che registra casi diffusi di cascola, ovvero quel fenomeno legato alle avversità con cui le piante fanno cadere i frutti immaturi. Ciò avviene in varie province italiane, specie in Emilia Romagna, e venete, compresa quella veronese nella zona della bassa. “Gli operatori agricoli annunciano perdite per sbalzi termici importanti, con fenomeni devastanti di cascola dei frutticini, dal 50 al 70% soprattutto per le varietà Abate e William – commenta Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona – per cui è necessario attivare il fondo di solidarietà nazionale, atteso che questo rischio non è compreso tra quelli assicurabili”.

A Verona, ricorda Coldiretti, alle pere sono dedicati circa 1.380 ettari per una produzione di 382mila quintali (dati 2017 Centro studi e ricerca della Camera di Commercio di Verona).

L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente e imprevedibile. Gli agricoltori, da sempre preparati a fare i conti con il meteo, sono le prime sentinelle di un equilibrio ormai compromesso.