ZESPRI, CRESCONO LE SUPERFICI DI KIWI IN EUROPA. I PROGETTI DELLE AZIENDE ITALIANE

In crescita le superfici di Zespri in Europa. Se Italia è Francia sono i principali partner dell’Unione, sono appena iniziati i test produttivi anche in Grecia con l’obiettivo di aumentare i volumi della produzione in contro-stagione. Contemporaneamente il colosso neozelandese del kiwi ha appena siglato contratti di prova anche con 5 produttori Usa, in particolare in California e Oregon ed ha creato i primi impianti produttivi anche in Giappone e Corea del Sud in funzione di creare un cuneo commerciale per la penetrazione di quei mercati.

Sono i principali elementi emersi nel corso dell’inaugurazione di ieri dell’ufficio Zespri di Bologna che sarà il più importante in Europa dal punto di vista del coordinamento produttivo (leggi news).

Di fronte ad un andamento climatico altalenante che si riflette inevitabilmente sui volumi, la strategia è quella di lavorare sulle grandi quantità ma, in particolare in Italia, di testare nuovi sistemi di copertura, per attutire gli effetti negativi dei periodi più critici ossia primavera e estate.

I progetti delle aziende italiane coinvolte

“L’Italia – ci spiega Ilenio Bastoni, direttore generale di Apofruit -, diversamente dalla Nuova Zelanda, è caratterizzata da sempre più frequenti gelate e piogge primaverili, durante la fioritura, e da estati sempre più calde. Per limitare gli effetti di questo andamento climatico avverso, stiamo studiando diversi tipi di coperture, che vanno oltre la rete, per gli impianti di SunGold, che oggi è coltivato al 100% sotto rete. Abbiamo bisogno di stabilizzare il clima durante la fioritura e contenere le escursioni climatiche estive”.

Intanto il piano di espansione produttiva in Italia di Zespri sta entrando nella fase tre. “L’obiettivo – ci ha spiegato Mauro Marchetti, responsabile della filiera Kiwi di Agrintesa – è arrivare, nei prossimi tre anni a 3.500 ettari grazie alla collaborazione con le quattro aziende coinvolte ossia Apofruit, Agrintesa, Salvi e Spreafico”.

Solo negli ultimi tre anni, sono stati piantati, in attuazione della fase due dell’accordo, complessivamente 1.200 ettari di SunGold, che porteranno entro la fine anno, a 2.600 ettari, le superfici in produzione.

“Nella campagna 2018-2019 – spiega Alberto Garbuglia, responsabile filiera prodotti nazionali di Spreafico – per quanto riguarda il kiwi Zespri Sungold italiano prodotto e confezionato da OP Kiwisole, Organizzazione di produttori a cui fanno riferimento le aziende Agricole Spreafico, ne è stato esportato circa il 40% di cui metà in Cina”.

Intanto vanno avanti i test in Grecia sulla produzione del kiwi SunGold.

“Stiamo facendo dei test – ci chiarisce Flavia Succi (nella foto di apertura), new delevolpment manager di Zespri Europa – nei territori di Arta, Salonicco, Katerini, Naoussa e Kavala. Abbiamo fatto i primi innesti su superfici ridotte solo per capire la risposta delle colture”. Contemporaneamente continua la nostra ricerca sulla varietà rossa che, almeno in Europa, è al suo stadio iniziale”.

“La vera sfida – conclude Paul Jones, consigliere di amministrazione di Zespri – è arrivare in pochi anni ad un prodotto a polpa rossa di grande qualità. Stiamo investendo anche molto in sostenibilità cercando di ridurre il consumo energetico e di misurare la nostra carbon footprint. Contemporaneamente stiamo anche facendo formazione ai nostri agricoltori per aiutarli ad adattarsi più facilmente ai nuovi parametri climatici. Abbiamo inverni e primavere sempre più calde che non agevolano le colture. Ma il lato positivo è che non abbiamo più il problema delle gelate primaverili mentre in estate il sole ed il caldo, non eccessivi, giocano a favore del sapore di questo prodotto”.

Mariangela Latella