BIOLOGICO, TOM FUSATO LASCIA BRIO

Tom Fusato (nella foto) lascia Brio. Il direttore commerciale (ormai ex) della società specializzata nel biologico, ha comunicato ufficialmente come la sua collaborazione con l’azienda veronese si sia interrotta. “Dopo 30 anni di strada insieme al gruppo ed alla società che ho contribuito a fondare, nell’ormai lontano 1989, le nostre strade si separano”, scrive il manager veronese, 55 anni, da sempre attivo nel mondo del bio.

Fusato rimane in Alce Nero Fresco

“Sono stati 30 anni di vita tutti dedicati, insieme a voi, a far crescere l’agricoltura biologica in Italia ed in Europa, per un miglior futuro nostro e delle prossime generazioni”, sottolinea lo stesso Fusato, che negli ultimi due anni si è dedicato non solo a Brio ma anche ad Alce Nero Fresco Spa, società che si occupa della commercializzazione della gamma di prodotti freschi a marca Alce Nero. Fusato precisa tuttavia che la collaborazione con Alce Nero Fresco proseguirà.

Interpellato dal Corriere Ortofrutticolo, il manager veneto, già Protagonista del nostro mensile nel 2015, preferisce non spiegare i motivi del divorzio con Brio. Sta di fatto che Fusato sia stato uno dei personaggi che hanno creduto per primi nel mondo del biologico, in cui è presente dal lontano 1983. Nel 1988 è stato tra i fondatori dell’Aiab, l’associazione italiana per l’agricoltura biologica. Lo stesso è stato per la Cooperativa La Primavera nel 1989 e la stessa Brio nel 1993.

Fusato preferisce non anticipare come si svilupperà il suo futuro professionale ma ci tiene ad aggiungere: “Il bio è la mia vita e ho contribuito a fondarlo in Italia. Una cosa è certa: qualunque ruolo coprirò da qui in avanti sarà sempre legato al biologico. Non sarei moralmente capace a dedicarmi ad attività che non vadano in questa direzione”.

La notizia della rottura tra Brio e Fusato è confermata anche da Gianni Amidei, presidente della spa scaligera, che spiega solo come “all’interno del gruppo (in cui sono comprese Apo Conerpo, Agrintesa, Alegra e la Primavera Coop, ndr) è in atto una riorganizzazione aziendale che prevede un riassetto di alcune posizioni strategiche con la concentrazione di alcuni ruoli di responsabilità in un numero più ristretto di figure, tra cui quello ricoperto dallo stesso Fusato”.

Emanuele Zanini