IL PIANO DEL SOTTOSEGRETARIO PESCE: “UNA STRATEGIA COMUNE PER OTTIMIZZARE LA FILIERA”

“Ho ascoltato con grande attenzione quanto emerso dai relatori che mi hanno preceduta durante l’incontro, perché ci permettono di avere una visione corretta del quadro generale sul tema del lavoro nel comparto produttivo in Italia e nei principali Paesi competitor. In questi termini, diventa prioritario fare una riflessione sulla necessità di migliorare l’organizzazione di filiera con un’azione comune e strategica, per un approccio di medio termine coeso e compatto. Un piano d’azione lungimirante, che offre una possibile soluzione al complesso tema della distribuzione del valore lungo la filiera produttiva”. Con queste parole ha esordito la Sottosegretario alle Politiche Agricole, con delega all’Ortofrutta e al Lavoro, Alessandra Pesce (nella foto), intervenendo lo scorso venerdì all’assemblea annuale di Italia Ortofrutta Unione Nazionale (vedi news).

In fatto di semplificazione ha ricordato la Sottosegretario è stata fatta una proposta di legge, presentata in prima firma da Gallinella, in cui all’articolo 16 si affronta il tema proprio in riferimento al mercato del lavoro. “E’ un’azione che si può e si deve portare avanti poiché ha una natura prettamente regolatoria e quindi, di fatto, consente di rendere più semplici le procedure in fatto di gestione del lavoro”.

Aprendo il discorso ad uno scenario più ampio, nell’ambito della legge 199/2016 è stato istituito al Ministero un tavolo ad hoc per affrontare la questione del Caporalato con sei gruppi di lavoro, di cui uno specifico istituito dal Mipaaft. Il 5 giugno ci sarà la prossima riunione: all’ordine del giorno il confronto tra le parti per sintesi strategica comune. “E’ necessario in primis ritrovare un dialogo interno in funzione di nuove soluzioni fattibili e concrete”. I risultati di tali consultazioni saranno integrati in un piano triennale di lotta alla piaga del Caporalato e non solo. “Tra le aziende criminali e quelle virtuose persiste una vasta area grigia, una zona borderline in cui le regole non sempre vengono rispettate. Dobbiamo lavorare su questa riallacciando le fila di un discorso ad oggi sospeso, per aprire una nuova stagione del comparto”.

Il segreto, confida Pesce, è ragionare in termini di condizionalità positiva. “Dobbiamo essere molto onesti e ammettere cosa funziona e cosa no; sulla base di questa analisi è necessario poi rivedere tutti gli strumenti contrattuali”.

Un’ultima chiosa prima di terminare il suo intervento è stata dedicata alla formazione. “Voglio concludere ponendo l’attenzione sul tema dell’innovazione e della qualificazione del personale, un fattore che ritengo strategico per l’agricoltura di domani. Dobbiamo alzare l’asticella e mettere a punto comportamenti esemplari a livello di gestione aziendale, con particolare attenzione all’ambiente, implementando tecnologie, big data e sistemi informatici”, conclude la Sottosegretario.

Chiara Brandi