SÌBON, ECCO L’IDENTIKIT CREATA DAL CONSUMATORE

È un effetto domino quello che SìBon ha generato in queste settimane. La distribuzione si è ampliata a macchia d’olio e la rotazione nei punti vendita è più che triplicata rispetto a quella che si raggiungeva con il prodotto semi-unbranded.

Pietro Ciardiello, direttore di Coop Sole, l’azienda di Parete di Caserta che ha ideato il nuovo marchio sulle fragole, tira le fila di questa campagna ormai al termine: “è segno che il marchio con le sue declinazioni varietali (Melissa, Sabrina, Charlene) al meglio della loro espressione qualitativa e con una comunicazione chiara è riuscita a farsi notare in pochissimo tempo”.

“Il riscontro del consumatore, infatti, è stato così prontamente reattivo e tangibile da indurci ad indagare, al di là delle nostre certezze. Volevamo capire a fondo le motivazioni alla base della scelta di Sìbon, le percezioni che le persone vivono nel degustare queste fragole e, in particolare, quali caratteristiche del prodotto si sono rivelate determinanti e convincenti.

Le risposte ci sono arrivate grazie all’iniziativa promozionale organizzata all’interno dell’Extracoop di Villanova di Castenaso, gestita da Fata Zucchina (Renata Cantamessa) nell’ultimo week-end di maggio.

L’evento ha rappresentato non un semplice strumento tattico per realizzare consistenti vendite ma un escamotage per avvicinare ed entrare in contatto con il Consumatore, sentire ciò che egli sentiva nel degustare il frutto.

Il risultato è stato sorprendente. Il consumatore ha spontaneamente associato al prodotto tutti i plus su cui abbiamo ideato SìBon e ne ha aggiunti altri, forse ancora più essenziali per la sua affermazione. Non solo ha indicato d’immediato attributi quali dolce, naturale, leggermente acidulo, croccante ma anche potente, forte, intenso (gusto associato al bosco, alla terra, al prato), evocativo di profumi, odori e gusti quasi dimenticati.

Ne è venuto fuori un identikit di fragola pregiata ed esclusiva ma vorrei concludere con una frase eblematica pronunciata da uno dei tanti consumatori che hanno partecipato alla degustazione “È una fragola che sa di esserlo!”. Non potevamo chiedere di meglio”.