UVA, IN EGITTO SI SVILUPPA LA COOPERAZIONE

È nata in Egitto l’Organizzazione dei Produttori Egiziani (EGO), la prima cooperativa per i produttori locali, che offrirà agli agricoltori una porta d’ingresso verso i mercati ortofrutticoli globali.

L’organizzazione aiuterà i coltivatori a creare e sviluppare il concetto di cooperazione per migliorare gli standard produttivi, offrendo loro servizi e supporto di cui necessitano per essere sostenibili e competitivi. L’obiettivo è migliorare le pratiche agricole per permettere ai prodotti egiziani di avere opportunità in tutto il mondo.

Tra gli obiettivi c’è anche quello di fornire assistenza tecnica sul campo, supporto alla conformità ed alla certificazione, scambio di informazioni di mercato, servizi di fornitura e opportunità di marketing del prodotto.

La stagione delle uve egiziane è stata complicata dal tempo e le produzioni sono in ritardo di circa 7-10 giorni rispetto allo scorso anno. La qualità potrebbe non essere eccellente a causa delle fluttuazioni delle temperature nel periodo pre-raccolta.

I prezzi in Europa sono bassi rispetto alla scorsa stagione, in quanto l’India ha aumentato drasticamente i suoi volumi. Questo, associato all’aumento dei costi logistici in Egitto, ha rallentato le spedizioni di uva in Europa. L’esito dei negoziati sulla Brexit potrebbe però cambiare le relazioni del Paese nordafricano con il Regno Unito, con un possibile aumento della domanda.

Quest’anno in Egitto verranno introdotte le varietà Arra 15 e Inia Grape One, che arricchiranno l’offerta egiziana composta già dalle uve Prime, Sugraone, Flame, Crimson, Autumn Royal e Red Globe. Ci vorrà del tempo affinchè la comunità EGO raggiunga il suo pieno potenziale e convinca gli agricoltori egiziani dell’importanza dell’approccio cooperativo. Molti produttori hanno già sposato il progetto grazie ai risultati raggiunti e ai servizi di supporto e trasparenza offerti dall’EGO.

(fonte: uvadatavola.com)