PERE, PREVISTI VOLUMI IN CALO IN EUROPA, ITALIA COMPRESA

L’undicesima edizione di Interpera, il Congresso Internazionale della pera, tenutosi dal 25 al 27 giugno 2019 a Tours (Francia), ha ospitato oltre centodieci produttori, trasformatori, distributori, vivaisti nonché diversi rappresentanti di importanti centri sperimentali europei. La presenza di questi esperti provenienti da 9 paesi (Francia, Spagna, Italia, Portogallo, Olanda, Spagna, Belgio, Turchia, Grecia, Sud Africa, Stati Uniti e Sud Africa) ha fornito ai partecipanti un ampio spettro del settore in termini di produzione, recenti sviluppi e prospettive future.

Il momento clou del congresso, ovvero le previsioni di produzione estiva di pere in Europa, ha evidenziato la forte instabilità climatica della stagione in corso in tutti i Paesi produttori europei, fattore che sicuramente comporterà una diminuzione della produzione complessiva. Va ricordato che nel 2018 la produzione europea è stata di 2.370 milioni di tonnellate.

Le presentazioni durante la sessione pomeridiana si sono concentrate sulla ricerca e l’innovazione varietale, nonché sulle pratiche intraprese per soddisfare le aspettative dei consumatori, in particolare nei frutteti eco-responsabili.

Per i co-organizzatori dell’evento, rappresentati da Daniel Sauvaitre, Presidente dell’Associazione Nazionale delle Mele e Pere (ANPP) e Jean-Louis Moulon, Vicepresidente dell’AREFLH, “l’obiettivo di Interpera di rivitalizzare il settore delle pere è stato ampiamente raggiunto grazie all’intenso scambio di esperienze e di informazioni durante le tre giornate di congresso”.

Infine, il congresso si è concluso con l’annuncio del Paese ospitante per l’edizione 2020, ovvero i Paesi Bassi e la Dutch Produce Association (DPA), i quali organizzeranno l’evento in collaborazione con l’AREFLH.

Ulteriori informazioni su www.interpera.org