SANT’ORSOLA, NETWORK CON VIVAISTI INTERNAZIONALI

La qualità delle piante in vivaio produce la qualità del frutto. Protagonisti dell’Incontro-Network organizzato dalla Società cooperativa agricola Sant’Orsola nel suo Villaggio dei Piccoli Frutti sono i vivaisti, una trentina tra i più importanti in Italia ed in Europa, provenienti da Germania, Olanda, Spagna e Belgio.

“L’Incontro ha lo scopo di puntare ad un livello sempre più elevato della produzione – segnala Matteo Bortolini, il direttore generale della Società agricola – perché la sfida della qualità del prodotto parte dalla qualità delle piante. Alla base di tutta la nostra attività c’è il vivaismo con il quale intendiamo tessere una rete sempre più elevata, italiana ed europea, partendo dai nostri clienti tradizionali”.

Un vivaio di lamponi di Sant’Orsola (nella foto di apertura uno di mirtilli)

La ricerca e la cura del miglior materiale vegetale iniziale ed il controllo operato dalla Società cooperativa garantiscono una filiera sana e controllata fino alla produzione di piccoli frutti buoni e salubri. Sant’Orsola è in grado di controllare l’intero processo in ogni sua fase, fa ricerca presso il proprio campo sperimentale, collabora strettamente con i vivaisti e ne monitora l’attività di continuo per ottenere la qualità desiderata. Da loro acquista pianticelle garantite che poi trasferisce ai suoi 800 e più soci produttori, assicurando loro un servizio indispensabile. I tecnici di campagna, di ricerca e sperimentazione della Società sono al lavoro in continuo per raggiungere tale obiettivo.

Sant’Orsola gestisce mediamente 3,5 milioni di piante all’anno, pari al 50 per cento del mercato italiano.

L’Incontro, organizzato con la formula del network, diventa in tal modo un’importante occasione di confronto tra vivaisti italiani ed europei fornisce loro uno spazio dedicato alla formazione ed alla discussione aperta sulle problematiche del settore. Ogni azienda, infatti, avrà modo di presentare le tecniche seguite nella produzione delle pianticelle in vivaio, di proporre, di informare e di confrontarsi.

L’attività vivaistica programmata garantisce alla Cooperativa ed ai suoi soci produttori materiale vegetale nella quantità necessaria sulla base dei numeri stabiliti in modalità annuale e pluriennale, secondo un’accurata filiera dal vaso alla terra tale da garantire l’attecchimento e con esso la produzione nella misura prestabilita. In questa logica, il raccolto è solamente l’ultimo atto dell’intero processo produttivo.

Dopo i saluti di benvenuto da parte dei responsabili della Società cooperativa e la presentazione del nuovo Villaggio dei Piccoli Frutti, sarà Gianluca Savini, agronomo specializzato responsabile del settore tecnico ad aprire e coordinare il Network tra le aziende presenti.

La continua evoluzione del settore dei piccoli frutti, in Italia ed a livello internazionale, ha coinvolto non solo gli aspetti produttivi e del consumo, ma ha proposto ai vivaisti nuovi modelli organizzativi, nuovi sistemi di tracciabilità delle produzioni, nuove tecniche di coltivazione, di analisi, di controllo, ecc.

A valle, il consumatore è sempre più attento e punta alla qualità ed alla salubrità del prodotto che acquista, ma a monte sta la qualità della ricerca, della sperimentazione e della coltivazione in vivaio.