TANGERI VUOLE DIVENTARE IL PRIMO PORTO DEL MEDITERRANEO

Quella che un tempo era considerata la fine del mondo, Tangeri, con le sue colonne d’Ercole, si avvia a diventare il primo porto del Mediterraneo. L’inizio di un modello di sviluppo euro-africano che nei piani visionari del re del Marocco, entro il 2025 potrà contare su numeri titanici: 9 milioni di container, 1 milione di auto esportate, 7 milioni di passeggeri e 700 mila camion all’anno. Il lancio di Tanger Med 2, terza fase di sviluppo della serie di banchine e terminal, trampolino per 186 porti e 77 Paesi sui 5 continenti, risale alla fine di giugno. Una inaugurazione affrettata, alla presenza del principe designato come erede, Moulay El Hassan, ha distolto l’attenzione dai numeri del business.

“Ci sono più di 900 aziende che fanno base in questo hub – spiega Hassan Abkari, direttore dello scalo – rappresentano 8 miliardi di dollari di export in vari settori, aeronautico, agricolo, tessile e di servizi. Hanno creato oltre 75 mila posti di lavoro. La posizione strategica, sullo stretto di Gibilterra, rende unico questo porto: più di 100 mila navi passano di qui ogni anno e oltre 200 cargo attraversano lo stretto ogni giorno“. Primo porto africano dal 2018, Tanger Med con questa nuova parte che amplia Tanger Med 1 e affianca il porto per i passeggeri, diventa il primo per capacità del Mediterraneo e punta a entrare nei primi 20 del mondo. Quasi 3 chilometri di moli per una profondità di 18 metri, e quasi 5 di banchine, Tanger Med con questa nuova parte alza l’asta degli investimenti a un totale complessivo di 88 miliardi di dirham, di cui 53 arrivati da investitori privati. Tra gli operatori italiani, Alfagomma, Steelfid e Sigit per il comparto automobilistico, Contship per il trasporto di container, Grimaldi, Msc crociere e Grandi navi veloci per il trasporto passeggeri. È il primo porto africano certificato EcoPort, con l’etichetta assegnata a chi rispetta le norme anti inquinamento.

(fonte: Ansamed)