DALLA SICILIA AVOCADO VENDUTO CON SUCCESSO A HONG KONG

Il settore delle colture subtropicali made in Italy si affaccia sul mercato interno e internazionale con la potenzialità per diventare l’Eldorado dell’agricoltura del Mezzogiorno. Non più solo mango, avocado e papaya ma anche frutti un tempo inimmaginabili come banane, passion fruit e, da un anno, persino caffè. Tutte varietà che stanno dimostrando di essere un tesoretto di mercato per i pionieri che hanno creduto in quest’avventura e hanno iniziato a produrre ormai da più di dieci anni.

Gli areali in produzione superano di poco i 400 ettari tra Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Il business ha raggiunto i 12 milioni di euro ma potrebbe più che decuplicare se si considera che gli areali potenziali nella Penisola arrivano a circa 10 mila ettari.

Mentre le colture tradizionali italiane, come gli agrumi, patiscono i colpi della crisi globale e così spesso soccombono sotto i colpi della concorrenza, la strada dei frutti tropicali offre interessanti opportunità per l’export anche nelle stesse aree produttive originarie.

“Dallo scorso ottobre – annuncia Andrea Passanisi, presidente di Sicilia Avocado – abbiamo iniziato ad esportare ad Hong Kong, inviando 5 pedane settimanali. I feedback sono ottimi anche perché abbiamo un canale horeca che ci permette di saltare tutta la filiera. Il fatto che un mercato già attento a questi prodotti, apprezzi il made in Italy, dimostra che non solo possiamo fare frutta esotica grazie al clima, ma che la possiamo fare anche meglio degli altri”.

Sull’esotico made in Italy un focus di 8 pagine è stato pubblicato sul Corriere Ortofrutticolo di giugno. (m.l.)