IL RILANCIO DELLA FILIERA PERICOLA? PASSA DA FUTURPERA

Una strategia di difesa più efficace contro cimice asiatica e le forme più aggressive di maculatura bruna, due delle principali avversità del pero che da qualche anno stanno provocando danni considerevoli alla produzione. Quest’anno il convegno tecnico del World Pear Forum, il prestigioso forum internazionale che si terrà durante FuturPera organizzato in collaborazione con CSO Italy, sarà dedicato alle problematiche fitosanitarie che hanno caratterizzato una campagna produttiva difficoltosa: l’OI Pera (Organizzazione Interprofessionale Pera) ha stimato un calo medio del 34%. Il contrasto alle fitopatologie sarà anche l’argomento di molti incontri e focus tecnici organizzati dalle aziende espositrici. Tematiche cruciali per un comparto pericolo che deve affrontare la forte concorrenza di altri Paesi produttori e aggredire il mercato globale con una buona offerta di prodotto e di ottima qualità.

“Si tratta di un’annata produttiva sicuramente difficile – sottolinea Albano Bergami, membro del CdA di FuturPera e vicepresidente dell’OI Pera – perché le condizioni climatiche non hanno favorito la corretta vegetazione delle piante, le fioriture sono state scarse e le piogge ricorrenti hanno provocato diversi problemi dal punto di vista fitosanitario. Manca all’appello un terzo del prodotto e naturalmente l’intera filiera è in sofferenza. Per questo abbiamo deciso di trasformare il nostro principale convegno tecnico in un vero e proprio forum strategico, un’occasione per unire le forze e cercare soluzioni per superare il gap produttivo di questa campagna. L’intero staff organizzativo del Salone sta valutando attentamente le esigenze generali dei pericoltori, l’anello della filiera più in difficoltà, e mettendo a punto un programma di interventi mirati dedicati al miglioramento generale della produzione. Questo significa parlare di squilibri del clima e gestione dei frutteti, di fito-protezione efficace, di nuove modalità di impianto, con un occhio rivolto a quelli del passato, utilizzati qualche decennio fa, per valutare quale sia la scelta migliore al fine di ottenere un buon prodotto contenendo i costi di produzione”.

“Siamo a un punto di svolta – precisa Bergami – perché da un momento così complicato si può uscire solo lavorando uniti, con obiettivi chiari e condivisi. Pensiamo che questa edizione di FuturPera possa essere il Punto Zero per la filiera pericola, non solo per conoscere le ultime novità del settore grazie alla presenza di aziende sempre all’avanguardia, ma come momento di riflessione generale, per ripartire verso un rilancio forte e concreto del comparto”.

La terza edizione di FuturPera che si terrà a Ferrara Fiere dal 28 al 30 novembre, è organizzata da Ferrara Fiere e Congressi e OI Pera (Organizzazione Interprofessionale Pera) con la collaborazione di CSO Italy, il contributo della Regione Emilia-Romagna e il sostegno di BPER Banca.

Info: www.futurpera.com