CARREFOUR TORNA A INVESTIRE AL SUD E RILANCIA. UNA GRANDE SORPRESA

Settembre 2019. Mentre è iniziato il piano di assorbimento dei punti vendita Auchan in Conad, si registrano le prime conseguenze in termini di riposizionamento degli altri retailer sul mercato italiano.

Con grande sorpresa ho letto dell’accordo tra Carrefour ed alcune reti di master franchising degli ex Simply Auchan: Apulia Distribuzione ed Etruria Retail.

Sorpresa per due motivi: primo perché Carrefour torna ad investire in Italia ed in particolare nel sud che aveva abbandonato cedendo i propri Ipermercati alcuni anni fa. Secondo perché lo fa in un momento di bilanci difficili e durante un profondo piano di ristrutturazione dei propri punti vendita a livello europeo.

L’operazione è rilevante perché si tratta di un numero di punti vendita particolarmente numeroso: 640 supermercati che entreranno nella famiglia Carrefour.

Una rete presente nel sud: Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata, Molise (Apulia) e nel centro Italia: Toscana, Umbria ed alto Lazio (Etruria). Si tratta di un pacchetto con vendite complessive di oltre 1,1 miliardi di euro, che valgono circa il 20% del totale fatturato Carrefour precedente all’accordo.

Un fatto di grande importanza, che va a compensare l’uscita di Auchan dal nostro Paese. Carrefour diviene l’unica catena straniera, che rimarrà sul mercato italiano (esclusi i discount). Con questa mossa lancia un messaggio importante per cui l’Italia, viene considerata un mercato appetibile, in cui pur con nuove modalità, si può operare in modo fruttuoso. Una sfida di grande rilievo per il futuro.

In un certo senso, la presenza di un retailer, di primo livello mondiale come Carrefour, credo vada visto come una opportunità anche per gli altri retailer della GDO e della Do italiani: contribuirà a stimolare la competizione e a mantenere una visione internazionale, in una logica competitiva legata non solo alla leva del prezzo.

Non dimentichiamo che altrimenti gli unici competitor stranieri rimasti, sarebbero stati i discounter tedeschi.

Dunque le prime conseguenze dell’affare Conad-Auchan, si cominciano a palesare, credo che però non finirà qui.

Le difficoltà di bilancio degli ultimi anni, la crisi di alcuni format di vendita, la competizione dei discount sempre più agguerriti, i nuovi stili di consumo costringono a rivedere le strategie di diversi operatori. Questa situazione provocherà ulteriori scossoni nel panorama distributivo nel prossimo futuro. Auguriamoci che l’attenzione verso la qualità e l’innovazione dei prodotti freschi che sempre più diventano strategici per i bilanci dei supermercati si traducano in nuove opportunità per la nostra frutticoltura.

Claudio Scalise

SGMARKETING