CONSORZIO FUNGHI DI TREVISO FESTEGGIA 20 ANNI. INAUGURATA NUOVA AREA PER LA IV GAMMA

Una passione coltivata da vent’anni. È quella portata avanti dal 1999 dall’op Consorzio Funghi di Treviso, che venerdì, nella propria sede di Istrana (Treviso), ha festeggiato il prestigioso traguardo con un evento a cui hanno partecipato oltre trecento persone. A fare gli onori di casa è stato il presidente Romeo Fuser, che con l’occasione, ha tagliato il nastro per inaugurare la nuova area dello stabilimento dedicata alla preparazione della produzione di IV gamma sotto il marchio “Spadella con gusto”.

Una stanza di una delle fungaie del consorzio

Nel corso della serata, Fuser ha ricordato la storia del consorzio, iniziata nel febbraio del 1999, quando i quattro soci fondatori (tra cui lo stesso Fuser e il vice presidente Giorgio Grespan) si legano, convinti che mettere in comune le proprie forze, vocazioni produttive e reti commerciali avrebbe favorito il lavoro di tutti. Nel 2007, O.P. Consorzio Funghi di Treviso segna il proprio passaggio da Consorzio a cooperativa, aprendo l’ingresso a nuove realtà: da 4 a 9 soci, fino a raggiungere i 13 attuali, tra le province di Treviso, Padova e Belluno. La crescita continua fino al 2018 con l’espansione verso Roma con il polo di San Cesareo, che ha permesso a O.P Consorzio Funghi di Treviso, che tra l’altro aderisce al Consorzio Fungo Italiano Certificato, di servire il centro-sud Italia e prosegue anche quest’anno.

Funghi Champignon icrescono in una fungaia del consorzio trevigiano

I numeri diffusi parlano chiaro: nel 1999 “l’avventura” parte con 20 mila quintali di funghi e 5 miliardi di lire di fatturato. Nel 2007 si sale a 60 mila quintali e 11 milioni di giro d’affari, mentre nel 2015 i volumi arrivano a 140 mila quintali con 31 milioni di fatturato. Lo scorso anno, infine, si sono toccati i 180 mila quintali per 40 milioni di fatturato con 350 dipendenti e 13 fungaie associate. Dati che ne fanno il più grande polo produttivo di funghi coltivati in Italia e circa il 70% della produzione nazionale, ha ricordato Fuser, emozionato, nel suo intervento, in cui ha sottolineato come il consorzio sia ormai in grado di offrire al mercato i funghi sotto ogni forma: dai semilavorati, a quelli surgelati e trifolati, attraverso svariate forme di lavorazione e trasformazione.

La nuova area, non ancora operativa, dello stabilimento di Istrana del Consorzio Funghi di Treviso, dedicata alla IV gamma

Poco prima della cena di gala, c’è stata una visita ad alcune fungaie di champignon, cornucopie e pioppini situate nello stabilimento di Istrana e in un’area limitrofa, mentre nel pomeriggio Roberto Della Casa di Agroter ha presentato uno studio sui funghi che ha evidenziato quanto siano ancora ampi i margini di crescita e sviluppo del segmento.

Emanuele Zanini