SHOW DI LIDL ITALIA A MILANO: ECCO I SUOI PRIMATI, NON SOLO ECONOMICI

Tiene bassi i prezzi ma vola alto. E cresce, cresce, con attenzione alla sostenibilità ambientale che oggi è un fattore di sviluppo.
Chi? Lidl. Un fenomeno nel mondo ma anche in Italia, dove è presente da 27 anni e va decisamente controcorrente: l’Italia va indietro, Lidl Italia va avanti. Lo dicono i fornitori e, per chi non lo sa, può risultare incredibile: “Con Lidl il made in Italy agro-alimentare fa il giro del mondo. Lidl ci ha fatto crescere con i suoi negozi all’estero. Dobbiamo dire grazie a Lidl”. E non è più un caso, a questo punto, che una catena di origine tedesca arrivi a essere, tra l’altro, fornitore ufficiale di ortofrutta della Nazionale di calcio, facendone un appropriato fattore di comunicazione e di immagine.
Di Lidl si è parlato questa mattina a Milano, al Palazzo dei Giureconsulti, al convegno dal titolo: “Il contributo di Lidl alla creazione di valore e allo sviluppo sostenibile in Italia”.
Partiamo dai dati. Lidl Italia nel 2018 ha realizzato 4,7 miliardi di euro di ricavi (+8,8% di crescita media annua negli ultimi 5 anni), posizionandosi come quinta azienda in Italia per tasso di crescita e 33esima ̊ nel Paese per dimensione. Nel settore della GD, Lidl è al primo posto per tasso di crescita negli ultimi 5 anni e nona per dimensione.
“Con l’80% dei prodotti in assortimento italiani, Lidl attiva un’estesa filiera di piccole e medie imprese, con un effetto indiretto e indotto rilevante”, ha dichiarato Valerio De Molli, managing partner & ceo di The European House – Ambrosetti, che ha organizzato il convegno. “Gli acquisti realizzati da Lidl hanno un effetto moltiplicatore del valore aggiunto pari a 3,4, con un contributo totale al PIL nazionale che cresce a 2,9 miliardi di euro: per ogni euro di valore aggiunto generato direttamente da Lidl se ne attivano 2,4 aggiuntivi nell’intera economia”, ha poi precisato De Molli.
In un contesto di investimenti nazionali decrescenti sia pubblici sia privati, Lidl ha investito oltre 400 milioni di euro nel 2018, posizionandosi nella top-25 delle aziende in Italia. “Questi risultati testimoniano l’impegno e la visione di Lidl che da oltre 25 anni è non solo un importante motore di crescita economica per il nostro Paese, ma anche un’azienda da sempre attenta a valorizzare il territorio, promuovendo innovazione e progresso lungo tutta la filiera distributiva e creando nuovi posti di lavoro”, ha dichiarato da parte sua Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia. “Abbiamo superato la quota di 16 mila collaboratori e la nostra politica di assunzioni prevede in media l’inserimento di oltre 2.000 persone ogni anno, con un impatto molto significativo per l’occupazione italiana: ogni posto di lavoro creato da Lidl, ne attiva altri 4 nell’intera economia, per un totale di 82 mila generati negli ultimi 5 anni con effetto diretto, indiretto ed indotto. Il percorso intrapreso sino ad oggi non lo consideriamo un traguardo, bensì un primo passo verso nuove sfide e nuovi obiettivi”.
E veniamo alla sostenibilità. Le fonti rinnovabili sono il 100% dell’approvvigionamento di energia elettrica di Lidl, che negli ultimi 6 anni ha evitato 620 mila tonnellate di emissioni. “Nel corso degli ultimi cinque anni, abbiamo investito 1,6 miliardi di euro sul territorio italiano e, considerato il piano da oltre 350 milioni previsto per questo esercizio, il volume complessivo salirà a circa 2 miliardi di euro”, ha dichiarato Luca Boselli, amministratore delegato Finanza di Lidl Italia. “Grazie a questo programma di sviluppo, Lidl Italia è riuscita a perseguire una crescita economica virtuosa, offrendo un contributo concreto ad un’economia sensibile alla tutela del capitale ambientale. Lo sviluppo sostenibile è un valore non solo da enunciare ma da perseguire con fatti concreti, costanza e determinazione”.
Significativo è anche il contributo alla circolarità: le attività immobiliari di Lidl sono orientate ai target di zero consumo netto di suolo previsti per il 2050 dalla Commissione Europea (le nuove strutture sono costruite sfruttando meno dell’80% del potenziale volume edificabile).
Ha moderato l’incontro Jole Saggese, caporedattore di Class CNBC e hanno partecipato Massimiliano Silvestri, presidente Lidl Italia e Luca Boselli, ad Finanza Lidl Italia, Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici del Comune di Milano, Ferruccio de Bortoli, editorialista del Corriere della Sera, Giuliana Malaguti, responsabile Comunicazione Banco Alimentare, Vittore Beretta, presidente del Salumificio Fratelli Beretta e Stefano Martini, head of Circular Economy Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center.
A Lidl gli italiani riempiono il carrello, verissimo, ma c’è anche l’impegno di Lidl oltre il carrello, contro lo spreco. E anche questo ha il suo valore nell’economia che oggi è premiante, l’economia circolare.
Antonio Felice