SICILIA SUD ORIENTALE DEVASTATA DAL MALTEMPO: COLTIVAZIONI E SERRE DISTRUTTE

È iniziata la conta dei danni causati dalla bomba d’acqua che ha colpito la Sicilia nella notte tra il 24 e il 25 ottobre e nella notte passata. Ingenti quelli causati al comparto agricolo, soprattutto nel florido territorio Siracusano, noto per le coltivazioni di pomodorini.

L’acquazzone, in pochi minuti, ha divelto tendoni e serre, danneggiato macchine agricole, muri, auto e soprattutto il raccolto e i frutti del lavoro delle aziende agricole del territorio.

Numerose le imprese agrarie delle campagne dei comuni di Pachino, Rosolini e Noto danneggiate dal fango provocato dall’ingente quantitativo di acqua precipitata al suolo. Fango che ha coperto i terreni e distrutto le serre dove venivano coltivati i pomodorini e altri prodotti agricoli.

Proprio un’azienda del territorio di Siracusa, Nonnopomodoro, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un video che mostra la distruzione causata dal violento nubifragio della scorsa notte. Sul post dell’impresa rurale si legge: “Oggi non è stato un buon giorno, Nonnopomodoro ‘piange’ i danni provocati dalle copiose piogge, la natura ci aiuta, il microclima accarezza i nostri dolci frutti e il sole li alimenta e riscalda. Però, alcune volte, madre natura può far pure piangere. Nonnopomodoro si unisce al ‘dolore’ delle altre, parecchie, aziende che hanno subìto ingenti danni. Ma con la nostra solita forza e il nostro coraggio andremo ancora e sempre più avanti“.

Qui il link al video dell’azienda Nonno Pomodoro: https://www.facebook.com/nonnopomodoro/videos/497387454322756/

Il governatore della Sicilia Nello Musumeci, che si è recato a Rosolini e Ispica per un sopralluogo e un incontro con i sindaci, ha annunciato la dichiarazione dello stato di calamità.

“La Regione interverrà immediatamente, senza bisogno di aspettare provvedimenti da Roma, per riparare le infrastrutture danneggiate, e che sono già in fase di verifica, attraverso la Protezione civile e la Struttura contro il dissesto idrogeologico”, ha assicurato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Insieme a lui, l’assessore dell’Agricoltura Edy Bandiera, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il deputato dell’Ars Giuseppe Gennuso.