CONTRAFFAZIONE DELLA MELA AMBROSIA, LA RIVOLTA DI RIVOIRA E VIP

Un altro caso di contraffazione nel comparto ortofrutticolo. Stavolta ad essere coinvolta è stata la varietà di mela Ambrosia. Di recente, come si legge in una nota, Summerland Varieties, gestore a livello mondiale della varietà e dei relativi marchi, ha agito in via giudiziale contro un’importante azienda vivaistica di Alba (Cuneo) per contraffazione della varietà di mela Ambrosia, su iniziativa e ad opera di un dipendente dell’azienda vivaistica piemontese. 

Nella nota Rivoira Giovanni&Figli spa, in qualità di licenziataria esclusiva per l’Europa di Ambrosia e dei corrispondenti marchi commerciali, nonché VI.P coop. soc. agricola nella sua qualità di sub-licenziataria, anche per conto della stessa Summerland Varieties sottolineano che “l’acquisto di piante di melo della varietà protetta “Ambrosia” è un acquisto legale solo se fatto presso un vivaista autorizzato e solo se l’acquirente firma anche un contratto per la produzione di frutti della varietà Ambrosia”. Rivoira e Vip ricordano inoltre che “l’acquisto di piante di melo della varietà protetta “Ambrosia” presso vivaisti non autorizzati comporta pesanti sanzioni di tipo penale e civile non solo nei confronti del vivaista non autorizzato, ma anche nei confronti dell’acquirente, tra cui l’obbligo di estirpo delle piante e l’obbligo di risarcimento dei danni. L’acquisto legale di piante della varietà protetta “Ambrosia” non comporta alcun acquisto e alcuna licenza di moltiplicazione della varietà, ma solo il diritto alla produzione di frutti a partire dalle piante acquistate”.

Si ricorda quindi che “è severamente proibito procedere, per conto proprio o per conto di terzi, al taglio di gemme/marze a partire dalle piante legalmente acquistate, alla produzione di piante della varietà protetta nonché ad ogni altra attività di moltiplicazione”.

Dopo la denuncia, informano le ditte licenziatarie di Ambrosia, “l’azienda vivaistica ha adottato provvedimenti disciplinari contro il dipendente, autore materiale della contraffazione; ha pagato una cospicua somma a titolo di risarcimento danni e di rimborso delle spese legali; ha sradicato le rimanenti piante contraffatte e ha concordato pesanti penali per eventuali future contraffazioni della varietà protetta Ambrosia. Summerland Varieties ha individuato anche il fornitore di gemme e marze per la produzione illegale delle piante nonché gli acquirenti di predette piante”.

“Sulla base delle informazioni e dei dati raccolti – si conclude – Summerland Varieties ha agito e continuerà ad agire con assoluta fermezza anche contro i fornitori di materiale moltiplicativo e contro gli acquirenti delle piante non autorizzate, obbligandoli a risarcire i danni e ad estirpare le piante non autorizzate. Una violazione dei diritti esclusivi di sfruttamento della varietà protetta Ambrosia nuoce non solo all’autore della violazione, ma a tutto il sistema e a tutti gli altri produttori, e non verrà in alcun modo tollerata da Summerland Varieties, Rivoira e VI.P”.