POMODORO “PREMIUM” PER 365 GIORNI L’ANNO IN SERRE HI-TECH: LA SCOMMESSA (VINTA) DI GANDINI

Con un fatturato in crescita sul pomodoro di circa il 25% rispetto al 2018, e volumi di prodotto premium quadruplicati in tre anni, l’Op Guidizzolo grazie all’azienda associata Gandini, unica produttrice di pomodoro del gruppo, si colloca tra i leader italiani indiscussi nella produzione di pomodoro premium da coltura idroponica e da luglio scorso ha anche lanciato la nuova linea di confezionamento plastic free.

“Grazie alle nostre serre hi-tech – spiega Mattia Gandini dell’omonima azienda mantovana – riusciamo a produrre pomodoro premium per 365 l’anno che vendiamo sia con il marchio dell’Op Guidizzolo che con la marca privata dei principali catene italiane. La nostra strategia punta a distinguere il nostro prodotto sugli scaffali non solo per l’alta qualità ma anche per la sua disponibilità costante durante tutti i mesi dell’anno con due prezzi praticati, uno per l’estate e uno per l’inverno. Per questo, non ci poniamo in competizione con le varietà, cosiddette, di prezzo ma ci collochiamo su un segmento di mercato dove al momento, in Italia, siamo tra i pionieri spuntando prezzi a scaffale superiori di tre o quattro volte quelli delle varietà coltivate tradizionalmente”.

Progetti di espansione in vista per l’azienda mantovana che sta per portare in dote all’Op Guidizzolo un piano di ampliamento delle superfici in serra hi-tech per il pomodoro, che solo nel prossimo anno, prevedono la costruzione di due nuove strutture altamente tecnologizzate per complessivi 5 nuovi ettari che porteranno a 16 gli ettari di proprietà dell’azienda. L’obiettivo su scala nazionale, è arrivare al raddoppio delle superfici portando, nel medio periodo, da 50 a 120 gli areali complessive (tutti in serre idroponiche hi-tech dedicati al pomodoro) che ruotano nell’orbita dell’Op Guidizzolo.

“A noi interessa principalmente il mercato italiano – precisa Gandini – perché sa riconoscere e valorizzare la qualità del pomodoro. La leva su cui lavoriamo è proprio questa: il fatto che per anni sul mercato italiano si è venduto prodotto non sempre di prima qualità che invece è il nostro core business. Grazie alla tecnologia. Riusciamo ad abbattere quasi completamente i trattamenti fitosanitari. Al momento stiamo lavorando su sette varietà fra cui le principali sono il ciliegino, costoluto, mini-plum, cocktail con sviluppi anche su cuore di bue e datterini colorati. Ma testiamo sempre nuovi prodotti anche per rispondere ad una richiesta del mercato che dà molta attenzione ai prodotti di alta qualità. A dimostrazione di ciò, basti pensare che in soli tre anni siamo passati da 2 milioni a 8 milioni di vaschette di pomodoro commercializzate”.

L’ultima novità, lanciata a luglio scorso, è la linea di confezionamento plastic free che permette all’azienda di proporre anche confezioni con un vassoio in cartoncino con flow pack in PLA e etichetta compostabile. “Siamo fra i primi in Italia ad essere partiti. Non sappiamo ancora se questa sia la strada migliore in assoluto ma abbiamo creato un’alternativa per i clienti che lo richiedono. Siamo in una fase di test anche se forse l’ideale per eliminare il problema della plastica esistente sul mercato, sarebbe di riuscire a riciclarla tutta impedendo quindi l’inquinamento dell’ambiente. Stiamo guardando anche ad eventuali sviluppi di economia circolare ma è un percorso che richiede anni e per il momento non c’è nulla sul tavolo se non qualche idea”.

Mariangela Latella