CONAD E CARREFOUR, LO SCAMBIO CONTINUA. GRANDI MANOVRE IN CORSO TRA INSEGNE DELLA GDO

In una intervista che uscirà sul prossimo numero di Mark Up, Francesco Pugliese e Francesco Avanzini, (rispettivamente AD e Direttore Commerciale DI Conad) fanno il punto sulla integrazione dei punti vendita Auchan in Conad. “In sintesi – dicono – ad oggi abbiamo allocato 109 store + 21 ipermercati + 30 supermercati + circa 25 altri supermercati in affitto d’azienda. In totale, quindi, parliamo di una prima tranche di circa 170 pdv rispetto ai 260 di Auchan. Per gli altri, stiamo attendendo le evidenze dell’Antitrust per vedere se è possibile mantenerli all’interno del nostro mondo o, al contrario, passarli”. Poi: “per risolvere tutti questi problemi di sovrapposizione, stiamo sentendo anche diversi operatori della grande distribuzione italiana per allocare loro i pdv che non potremo prendere”. E’ in questo contesto che si inserisce la annunciata cessione dei 28 punti vendita lombardi a Carrefour (leggi news)

Al di là delle decisioni dell’Antitrust, che comunque avranno il loro peso, quello che si evidenzia nella strategia di integrazione di Auchan, è la scelta di Conad di puntare sui punti vendita più performanti (almeno in potenziale) e sulla scelta di dismettere i pdv meno strategici.

Conad si sta focalizzando sull’acquisizione dei formati di media e grande superficie. In particolare per gli Iper svilupperà un vero e proprio canale con una insegna – Spazio Conad – ed un format completamente nuovo, in cui si integrerà alla pura vendita un livello molto spinto di servizi. Dalla somministrazione in loco per i prodotti freschi, alla presenza di nutrizionisti per l’area della parafarmacia, ai servizi di toilettatura ed alla presenza dei veterinari nell’area petfood. Mentre per il non food si prevedono “shop in shop” nell’area dell’elettronica della casa gestiti direttamente da specialisti del settore.

Dunque in questa fase i 28 pdv di piccole dimensioni di vicinato in area milanese non risultano strategici per Conad e di qui la scelta di sfoltire il numero di punti vendita. Si tratta di negozi dislocati soprattutto nella città di Milano, e principalmente del formato di prossimità con superficie compresa tra 150 e 600 mq. L’interesse di Carrefour per questo formato, invece, è sempre più forte. Nel piano di sviluppo dell’insegna francese il canale della prossimità è individuato come quello su cui l’insegna vuole crescere soprattutto nelle aree strategiche cioè nei centri urbani più importanti. Esiste già un canale dedicato: “Carrefour Express”, che è pensato per dare risposta alle esigenze di un consumatore moderno che ha poco tempo per fare la spesa o del consumatore anziano che non ha la possibilità di spostarsi per fare la spesa. Due target in grande sviluppo, accomunati dal fatto di fare acquisti limitati, ma frequenti, incentrati sui prodotti freschi.

Anche in questo caso la logica di servizio è molto spinta, oltre alla presenza dei ready meal, quasi sempre i punti vendita offrono il servizio di lavanderia, la vendita dei biglietti per il trasporto locale, la possibilità di stampare foto, ecc, ed operano con orari molto ampi: aperti 7 giorni h 24.

Con questa acquisizione continua il consolidamento di Carrefour che, oltre ai due accordi di master franchising con Apulia Distribuzione ed Etruria Retail, grazie ai quali ha ampliato di oltre 500 punti vendita la propria presenza nel Centro e Sud Italia, rafforza il proprio canale di prossimità su un’area strategica come Milano. Una strategia che prevede lo sviluppo sui 3 principali canali per Carrefour e conferma ancora una volta la scelta non solo di rimanere in Italia, ma di consolidare le proprie quote di mercato coprendo tutte le aree di business.

In generale, come avevo anticipato nel precedente commento (leggi news) , continua l’assestamento della distribuzione italiana, con il riposizionamento dei diversi player. Proprio sul format di prossimità ad esempio Esselunga ha lanciato a Milano, in questi giorni “ Esse”, un concetto di prossimità ancora differente di punto vendita in cui consumo in loco, tecnologia digitale e vendita convivono in un modo originale.

In sintesi: la ricerca del margine per i retailer nostrani continua…

Claudio Scalise

SGMARKETING

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