GEORGOFILI IN LUTTO, ADDIO A FRANCO SCARAMUZZI

Ieri, lunedì 6 gennaio, a Firenze, è morto, all’età di 93 anni, il professor Franco Scaramuzzi (nella foto). Era nato a Ferrara il 26 dicembre 1926.

Accademico dei Georgofili dal 1958, era stato chiamato a far parte del Consiglio Accademico nel 1979. Fu eletto Presidente nel 1986 e fu rieletto per 8 volte consecutive, rimanendo in carica per 28 anni. Era Presidente quando, nel 1993, l’Accademia fu distrutta da un’autobomba attribuita alla mafia ed egli svolse un lavoro determinante per la sua ricostruzione. Attualmente ricopriva la carica di presidente onorario.

Domani, mercoledì 8 gennaio, dalle 8.30 la salma sarà esposta nella Aula Magna del Rettorato in Piazza San Marco a Firenze, alle 11 si svolgerà una Commemorazione e la cerimonia funebre si terrà alle 15 presso la Basilica della Santissima Annunziata.

Lorenzo Frassoldati, direttore del Corriere Ortofrutticolo e a sua volta accademico dei Georgofili, si unisce al cordoglio della famiglia Scaramuzzi e dell’Accademia dei Georgofili “nel rimpiangere il prof. Franco Scaramuzzi, illustre cattedratico, animatore dell’Accademia e di tante iniziative culturali, brillante oratore e scrittore, che univa la vivacità dell’intelligenza e la profondità della dottrina all’apertura a professionalità esterne al mondo accademico, nella consapevolezza della necessità di divulgare i temi dello sviluppo agricolo e agroalimentare al più ampio pubblico possibile. Ci mancheranno la sua intelligenza e la sua brillantezza intellettuale, il suo spirito non-conformista, il suo tratto umano sincero, aperto e dialogante”.

Anche la Copagri ricorda Scaramuzzi. “Con la sua scomparsa – sottolinea il presidente della Copagri Franco Verrascina – l’agricoltura italiana perde uno dei suoi massimi esperti, un uomo caratterizzato da una incredibile lungimiranza che con il suo grande impegno e la sua sconfinata passione ha onorato la cultura e la scienza del nostro Paese tanto da essere insignito di una medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica e da essere nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana”.

“Voglio inoltre ricordarne la grande perseveranza nonché l’incredibile bagaglio di conoscenze, qualità che gli hanno permesso di essere sempre in prima linea e di fare delle tre missioni dell’Accademia, ovvero la ricerca scientifica, il trasferimento tecnologico e la formazione, un vero e proprio mantra, che lo ha accompagnato per tutta la vita”, aggiunge il presidente della Copagri.

“Il prof. Scaramuzzi è stato uno studioso attento al progresso dell’agricoltura – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti -. Sono fondamentali i suoi studi sul miglioramento genetico e sulla propagazione delle specie legnose da frutto, con particolare riguardo a temi di studio della biologia applicata. Ha attivamente promosso e favorito, con il suo impegno e con i suoi studi, la crescita dell’agricoltura italiana. Confagricoltura gli è profondamente grata e vuole onorarne la memoria”.