NOCI, ARETÉ SCENDE IN CAMPO CON 170 ETTARI: “SARÀ IL PIÙ GRANDE NOCETO ITALIANO”

Con un’estensione di 170 ettari sarà, ad oggi, il più grande noceto moderno in corpo unico italiano, con la prospettiva di diventare un player di riferimento nella produzione di noci italiane. Ospiterà le più avanzate tecniche di coltivazione per garantire rese e qualità del prodotto.

Areté (www.areteonline.net) lavorava da tempo al progetto – racconta Enrica Gentile, amministratore delegato della società – e lo ha presentato ad inizio 2019 al fondo d’investimento Idea Agro, facente capo a DeA Capital Alternative Founds; il quale lo ha approvato e ha affidato ad Areté la sua realizzazione”.

Enrica Gentile

Areté e Idea Agro

Areté, ha nel suo DNA l’assistenza alle aziende del settore agro-food nella progettazione e realizzazione dei propri percorsi di crescita in Italia e all’estero. L’investimento è stato effettuato attraverso una società di scopo Agro Noce S.r.l., appositamente costituita e 100% Idea Agro che ha acquistato nell’agosto scorso 170 ettari in corpo unico a Ferrara. L’impianto del noceto è già iniziato e sarà completato con l’ultimo lotto nel 2020. L’investimento complessivo è di circa 10 milioni di euro.

Agro Noce è gestita da Areté, capo del team il suo Presidente Mauro Bruni che ha il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato di Agro Noce.

Mauro Bruni

Areté ha intercettato un trend e lo ha tradotto in un’opportunità di business. Infatti, il più grande noceto d’Italia è stato progettato in base ad una serie di elementi favorevoli come:

  • Il trend positivo per il settore della frutta in guscio, guidato principalmente dall’incremento dei consumi di prodotti salutistici. Il mercato delle noci è già raddoppiato a livello mondiale negli ultimi 10 anni (Fonte International Nut and Dried Fruit Council).
  • L’Italia è uno dei primi importatori a livello mondiale (fonte UN Comtrade).
  • Vantaggio di pricing, rispetto ai competitor stranieri, dovuto all’origine nazionale, alla qualità del prodotto e alla presenza sul mercato in periodi in cui la noce estera non è ancora disponibile o è disponibile in qualità inferiore (anno di raccolta precedente).
  • La struttura del costo per la coltivazione di noci in Italia può essere paragonata a quelle dei principali produttori mondiali (es. USA e Francia).

“La nostra ventennale esperienza – sostiene Mauro Bruni, – ci permette di avere un network di relazioni con i primari player del settore.  Assistiamo il cliente nella definizione delle sue strategie d’investimento, elaboriamo il progetto operativo e lo coadiuviamo nella sua implementazione anche svolgendo in prima persona la gestione operativa nelle fasi di start-up. Le competenze da sole non vanno da nessuna parte! – Continua Bruni – è per questo che le supportiamo con l’applicazione di metodologie scientifiche di elaborazione e analisi dei dati, che garantiscono l’attendibilità e l’affidabilità del nostro lavoro”.