CIMICE, BELLANOVA: “ECCO LE RISPOSTE DEL MINISTERO”

“Quando sono arrivata al Ministero delle Politiche Agricole sul Fondo di solidarietà non c’era un euro. Oggi possiamo contare su 80 milioni per l’emergenza cimice asiatica. Emergenza su cui siamo impegnati senza soste insieme alle Regioni per costruire azioni concrete e fattive. Come la delimitazione delle aree colpite. La risposta positiva che abbiamo avuto dall’Abi, che ringrazio, su moratoria dei mutui e sospensione delle rate oltre i 12 mesi. O come il piano straordinario sulla vespa samurai, antagonista naturale, che sta andando avanti per cui i primi lanci si faranno nei prossimi mesi, quando le condizioni climatiche saranno favorevoli”.

Così la Ministra Teresa Bellanova partecipando ad un incontro con le organizzazioni di categoria alla Regione Emilia Romagna, con il Presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli.
“Non sono abituata a fare polemiche dalla veste istituzionale ma poiché ascolto dichiarazioni roboanti vorrei ripristinare la verità”, ha proseguito la Ministra Bellanova. “Vorrei ricordare allora che il 21 dicembre abbiamo ad esempio sbloccato oltre 63 milioni di euro destinati alle imprese agricole danneggiate da eventi calamitosi dal  2013 al 2018, e di queste 19 milioni all’Emilia Romagna. Risorse che adesso sono nella piena disponibilità degli agricoltori. Che per le calamità del novembre 2019 abbiamo destinato altri 47milioni 120mila il 17 gennaio scorso e con il Milleproroghe restituiamo circa 21 milioni a questa Regione, per somme anticipate su calamità avvenute prima del 2003″.
“Nel frattempo”, ha concluso la Ministra, “va avanti serratamente anche il confronto con l’Europa. Ieri il nostro progetto di regolamento è stato esaminato a Bruxelles con buoni risultati, sulla selezione delle aree
colpite, su risorse e misure, per cui è previsto un incremento di risorse che verranno destinate anche alla prevenzione, con l’installazione di reti di protezione per le quali abbiamo chiesto di innalzare il contributo
pubblico all’80per cento”.