EXPORT, BREXIT, SICUREZZA ALIMENTARE: BELLANOVA A TUTTO CAMPO A BERLINO

“Sull’export abbiamo avviato un lavoro comune con il Presidente dell’Ice per studiare insieme azioni di sistema per la promozione del made in Italy agroalimentare, così come stiamo lavorando a testa bassa per aprire nuovi mercati, rimuovendo le barriere che ci sono”. Cosi la Ministra Teresa Bellanova (nella foto) intervenendo all’inaugurazione della collettiva “Italy – the Beauty of Quality” presso lo spazio ICE-CSO del Fruit Logistica.

“Non è un lavoro facile, soprattutto non è un lavoro rapido come vorremmo. Spingeremo su tutti i dossier al massimo: dal kiwi alle mele, alle pere e a tutti i prodotti a cui possiamo garantire nuovi spazi. In mercati di grande potenziale come Messico, Colombia, Vietnam e la stessa Cina, nonostante questa fase difficile”.

Brexit: “Non possono pagare i produttori di ortofrutta”

Non possono essere i produttori di ortofrutta a pagare la Brexit. Abbiamo già pagato più di un 1 miliardo di euro per l’embargo russo. Abbiamo bisogno di lavorare insieme alla Commissione per nuove opportunità sul fronte delle esportazioni”.  “La situazione internazionale attuale ci preoccupa. Le posizioni di Trump, l’uscita dell’Inghilterra dall’Ue, questa nuova emergenza del coronavirus cinese sono altri fattori di rischio. Dobbiamo agire in fretta per evitare nuove fasi critiche”.

“La sicurezza alimentare non è merce di scambio”

La ministra del Mipaaf si è soffermata anche sulla questione legata alla sicurezza alimentare. “La sicurezza alimentare non si tocca e non è merce di scambio per nessun accordo commerciale. È un diritto inalienabile dei cittadini”.

“L’Italia – ha aggiunto la Ministra – vuole mercati aperti con regole certe. I dazi non sono lo strumento del futuro delle relazioni mondiali e quando gli Stati Uniti alzano i dazi sui prodotti della Dieta mediterranea non fanno un danno solo ai nostri produttori ma danneggiano i loro consumatori privandoli di un’alimentazione sana e garantita”.