GERHARD DICHGANS COORDINATORE DEL CONGRESSO SULLE MELE DI INTERPOMA

Dopo una carriera ultratrentennale alla guida del consorzio melicolo Vog, Gerhard Dichgans (nella foto) debutta a Fruit Logistica di Berlino (che ha aperto i battenti questa mattina) come nuovo coordinatore del congresso internazionale dedicato alla mela appuntamento tradizionale della fiera biennale di Interpoma, in programma quest’anno a Fiera Bolzano dal 19 al 21 novembre prossimi.

Il restyling del congresso comincia dal nome che non sarà più quello di “La mela nel mondo” ma “Interpoma congress” mentre rimane invariata la funzione dell’evento: fare il punto sulle nuove sfide della melicoltura italiana.

Ne abbiamo parlato con lui nel corso di un’intervista esclusiva per il Corriere Ortofrutticolo nel primo giorno di Fruit Logistica a Berlino.

Quali sono le principali sfide della melicoltura Italiana e quali le linee che guideranno il suo programma congressuale?

“Il principale tema riguarda l’incomprensione che si è creata tra la società e le aspettative dei consumatori e il mondo agricolo. Sono aspettative ogni anno sempre più alte, fomentate da campagne anche populiste promosse da alcune organizzazioni che però non si confrontano con la realtà del mondo agricolo che è ben diverso”.

Che intende?

“Che a fronte di queste aspettative sempre più alte assistiamo ad una sorta di comportamento schizofrenico dei consumatori non solo italiani ma anche del centro e nord Europa, dove si chiede tanto al prodotto però non si è disposti a pagare il maggior valore. La frutticoltura è in sofferenza ormai da anni e oggi i nostri produttori non riescono a coprire le spese. È arrivato il tempo di affrontare questo tema. Non si può più andare avanti così”.

Come?

Abbiamo invitato Willi Kremes-Shillings che è un giornalista tedesco che da anni si adopera per promuovere il dialogo e per portare avanti le ragioni del mondo agricolo. Le proteste degli agricoltori sono arrivate fino alla capitale tedesca e la settimana scorsa i trattori hanno marciato per le vie di Berlino come non si vedeva da tanto tempo. Siamo arrivati ad un punto di rottura in cui il mondo agricolo chiede di essere sentito ed essere preso sul serio”.

Pensa che la questione debba essere affrontata anche in termini di concorrenza sleale tra player internazionali?

“Non parlerei di concorrenza sleale. La questione è l’eccesso dei volumi sul mercato europeo. La realtà è quella di un settore in sovrapproduzione ormai sistemica. Gli ettari piantati nell’Est Europa stanno crescendo e devono ancora arrivare alla piena produzione. Prevedo che i prossimi 10 anni saranno particolarmente difficoltosi. Il rischio è quello di avere sovrapproduzione ogni due anni che spingerà inevitabilmente i prezzi al di sotto dei costi di produzione”.

Come considera la campagna di quest’anno?

“La situazione è più equilibrata ma l’anno scorso, il mio ultimo anno da direttore di Vog, è stato uno dei più disperati. Dobbiamo affrontare questa crisi serenamente perché si è sempre trovata una soluzione. Ma dobbiamo portare a conoscenza del pubblico questi problemi”.

Quali sono gli altri punti centrali del congresso?

Innovazione non solo varietale ma anche sulle tecniche colturali, ad esempio, con il test di nuovi porta innesti per potere affrontare al meglio le sfide del cambio climatico che sta portando autunni sempre più burrascosi, umidi e piovosi e estati sopra i 40 gradi”.

Crede che il cambio climatico possa ridisegnare la geografica del mercato melicolo internazionale?

“Penso di si. Apprendiamo, ad esempio, che in Cile, da due anni, registrano una mancanza di piogge e acqua. In Sudafrica, negli ultimi cinque anni, non è piovuto per tre e l’acqua destinata all’agricoltura è stata razionata per garantire l’uso domestico”.

State pensando alla possibilità di creare delle joint venture con Paesi produttori, Oltreoceano o vicini d’Oltralpe, che abbiano caratteristiche in grado di rispecchiare la fierezza del comparto produttivo del Trentino?

“Per il momento no. Facciamo parte del network internazionale IPA, International Pome Alliace, che raggruppa tutti i principali produttori dei cinque continenti e, in questa sede, si parla anche di questi temi”

Quindi si tratta di opzioni già all’orizzonte…

“Per il momento stiamo cercando partner sulla ricerca per l’innovazione varietale, che consideriamo un passo strategico, ma sinceramente ancora non abbiamo pensato alla possibilità di collaborazioni commerciali. Ma chi può dirlo? Forse arriverà anche quel momento”.

Mariangela Latella

Berlino