INTERNAZIONALIZZAZIONE, VELARDO: “PRONTI PER UN PIANO EXTRA-UE”

“Pronti ad attivare un piano di internazionalizzazione con l’apertura di uffici di rappresentanza in diversi Paesi extraeuropei”. Lo rivela in un’intervista in esclusiva per il Corriere Ortofrutticolo Gennaro Velardo (nella foto), presidente di Italia Ortofrutta Unione Nazionale, che festeggia i cinquant’anni di attività e che per il secondo anno ha organizzato a Berlino la collettiva Italian Fruit Village, .

Di che si tratta, presidente?

“Tutti gli europarlamentari presenti in fiera – ha spiegato Velardo – ci hanno mandato messaggi rassicuranti sul fatto che non ci dovrebbero essere tagli importanti sulla Politica agricola comune in via di programmazione. Questo ci permette di iniziare a ragionare concretamente sull’internazionalizzazione delle nostre imprese. L’importante è indirizzare le risorse nella giusta direzione”.

Quale sarebbe?

“Per noi un tema caro è l’Ocm ortofrutta. Noi rappresentiamo le organizzazioni di produttori che sono quelli che spendono di più in Europa in innovazione, agricoltura 4.0 e, soprattutto verso l’ambiente. Noi come unione ci siamo e in fiera abbiamo avuto anche la possibilità di dare qualche indirizzo ai rappresentanti, tecnici e politici presenti. Vogliamo essere sempre più impegnati in questa direzione ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di fare progettualità sull’internazionalizzazione con i fondi comunitari, prevedendo, ad esempio, l’apertura di uffici commerciali anche extra UE”.

Dove?

“Nei Paesi asiatici, innanzitutto. Quest’anno qualche nostra Op è stata ad Hong Kong e l’anno prossimo prevediamo di esserci anche a Singapore. Ovviamente penso ai comparti ortofrutticoli che hanno prodotti che possono reggere lunghi transit time come i kiwi, le pere, le mele, le arance. È importante trovare nuovi sbocchi di mercato senza però abbandonare quello europeo dove c’è ancora tanto da fare a cominciare dal recupero del terreno perso”

La creazione di uffici commerciali extra Ue significa iniziare a usare lo strumento Ocm ortofrutta così come è stato fatto per il settore vitivinicolo?

“Certo, lo diciamo da tempo e lo ribadiamo. Vogliamo questo e auspichiamo anche la possibilità di fare uffici comuni tra varie organizzazioni, soprattutto quelle che sono pronte già ad andare in questi Paesi”.

Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario dell’attività di Italia Ortofrutta Unione Nazionale. Come avete festeggiato?

“È stato un bellissimo momento al quale ha partecipato anche la ministra Teresa Bellanova. Per noi è stato motivo di orgoglio. Oltre che un momento festoso è anche stata l’occasione per le nostre Op di incontrarsi e confrontarsi sulle tematiche dell’attualità”.

Un bilancio di questa edizione di Fruit Logistica?

“È andata meglio di quello che ci aspettavamo. Eravamo un po’ preoccupati per i timori suscitati dal Coronavirus ma, alla fine, posso dire che le cose sono andate meglio del previsto. Un po’ di assenze le abbiamo notate tutti ma se devo tracciare un bilancio, è positivo ed in linea con i nostri standard. Berlino si conferma come la fiera europea più importante per noi. Al punto che per la collettiva dell’anno prossimo possiamo prevedere un incremento di adesioni del 20% e, nel programma, inseriremo un evento a cui parteciperanno tutte le associazioni di categoria”.

Mariangela Latella

Berlino