ALESSIO MAMMI NUOVO ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA DELL’EMILIA ROMAGNA

Alessio Mammi (nella foto) è il nuovo assessore regionale all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna. L’ufficialità è giunta questa mattina in occasione della presentazione della nuova Giunta regionale guidata dal governatore riconfermato Stefano Bonaccini.

Reggiano, 39 anni, già sindaco per dieci anni del paese di Scandiano (Reggio Emilia), Mammi si occuperà appunto dei temi legati all’agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca. A favorire la sua elezione è stata di certo la valanga di preferenze ottenute: oltre 15 mila. È risultato l’uomo più votato di tutta l’Emilia Romagna.

Simona Caselli

Mammi prende il posto di Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura uscente che ha lavorato e ottenuto risultati importanti nel corso del proprio assessorato. Un riconoscimento che le è stato attribuito anche nel corso di un convegno Legacoop in cui le è stata attribuita un’autentica standing ovation. La presidente dell’Areflh ha pubblicato sul proprio profilo facebook un messaggio di commiato in cui, nonostante un velo di amarezza per non aver ottenuto la rielezione, sottolinea l’orgoglio per i risultati ottenuti durante il suo mandato.

 

Qui sotto il lungo post di Simona Caselli su facebook:

Carissimi, come sapete le elezioni regionali sono andate bene per la Regione, che avrà ancora Stefano Bonaccini presidente, ma non per me.
Dopo 5 anni di impegno di dedizione totale, 7 giorni su 7 e con risultati tangibili per il nostro agroalimentare, confidavo che tanto lavoro potesse trovare un riconoscimento, ma dagli elettori parmensi non è arrivato e non posso che prenderne atto.
In coscienza credo di averci messo tutta la passione politica e l’energia intellettuale e fisica umanamente possibile; di più non avrei potuto nè saputo fare.
Sono stati anni intensi e molto belli: ho incontrato migliaia di persone – agricoltori, tecnici, pescatori, ambientalisti, cacciatori, ricercatori, formatori, cooperatori ed industriali, fiere, associazioni e consorzi – su tutto il territorio regionale ascoltandole, parlandoci, coinvolgendo il più possibile tutti in decisioni e iniziative, ragionando tenacemente sui problemi e cercando soluzione condivise.
Ho portato le istanze e la forza di questa Regione in ogni sede italiana ed europea dove si prendono decisioni rilevanti per la nostra agricoltura, la pesca e la gestione della fauna. Ed ho lavorato alla proiezione internazionale delle nostre produzioni come mai prima, per difenderle e valorizzarle, creando intorno all’istituzione un lavoro di squadra coi tanti protagonisti del nostro agroalimentare.
In questi anni l’agricoltura ed il nostro agroalimentare sono cresciuti per valore della produzione, occupazione ed export, presenza giovanile e femminile. Certo ci sono problemi che si alternano in vari comparti, tra instabilità sui mercati globali, dazi assurdi, nuove fitopatie ed insetti alieni, ma soprattutto gli effetti dei cambiamenti climatici che questo settore subisce più di ogni altro.
Ma lascio un’agroalimentare molto più forte di quello che ho trovato e con un grande potenziale, visto il grande investimento fatto su ricerca ed innovazione e sui mercati internazionali.
Di alcune cose in particolare sarò sempre orgogliosa:
Aver gestito 1,2 miliardi di euro di fondi dello Sviluppo Rurale impegnandoli tutti, con onestà, rapidità, trasparenza, metodo partecipativo con le associazioni e dando priorità a biologico, montagna, giovani e Dop ed Igp.
– Aver investito più di chiunque altro in Europa sulla ricerca ed innovazione in agricoltura, orientata a biodiversità e metodi sostenibili, perché il futuro dipende da questo, dall’essere all’avanguardia nell’innovazione, specie di fronte ad una sfida nuova e difficile come quella del cambiamento climatico che impone il cambiamento di paradigmi e di abitudini consolidate.
– Aver raddoppiato gli ettari a biologico trovando le risorse aggiuntive e spingendo per portarli agli attuali 150.000, il 15% della superficie agricola regionale; un livello enormemente superiore a quello delle regioni del nord simili a noi
– Aver sostenuto più di 1500 giovani che sono entrati in agricoltura finanziandone i progetti
Aver tenacemente sostenuto e premiato l’aggregazione dei produttori e le filiere, perché la frammentazione è il grande problema di questo settore
Aver lavorato su promozione ed internazionalizzazione coinvolgendo produttori, trasformatori, mondo della ricerca, Consorzi, Associazioni, Chef, Sommelier, agromercati, testimonial importanti, in un lavoro potente e corale, che abbiamo portato con grande successo in Italia e nel mondo arrivando a 6,5 miliardi di export (+ 24% in 4 anni), aprendo nuovi mercati e nuove relazioni istituzionali, logistiche e commerciali
Aver esercitato un forte protagonismo in Europa, con la Commissione ed il Parlamento, e le Reti europee di regioni, risolvendo vari problemi (emblematico quello sulla taglia delle vongole, ma anche tanti altri), sostenendo la difesa di Dop e Igp, rivendicando una Nuova Politica Agricola adeguatamente finanziata e che tenga conto delle specificità territoriali. È stato fondamentale e produttivo il lavoro con le reti europee Arepo, Areflh ed Agriregions; ed ho avuto l’onore di presiederne per 4 anni una, Areflh, la rete delle regioni ortofrutticole europee, cui devo riconoscenza per la splendida esperienza umana, politica e professionale che mi ha consentito di fare.
Mi auguro che tutto questo non vada disperso e che possa essere ulteriormente rafforzato e fatto evolvere da chi mi succederà in questo ruolo per i prossimi cinque anni.
Devo ringraziare i tanti interlocutori istituzionali ed i vari portatori d’interesse che hanno collaborato lealmente, nel rispetto dei rispettivi ruoli, all’attività di questi anni; siete stati uno stimolo prezioso ed importante.
Ringrazio con commozione i tantissimi che in questi giorni mi hanno contattato nei più vari modi manifestandomi stima, considerazione, apprezzamento ed amicizia e perfino affetto: probabilmente avete esagerato un po’, ma ve ne sono grata, non era scontato e per me è stato molto importante.
Più di tutti devo però ringraziare lo squadrone formidabile dell’Assessorato Agricoltura Caccia e Pesca, della sede centrale, di quelle territoriali, di Roma e Bruxelles: ho lavorato con gente preparata, professionale, generosa e meravigliosa. Grazie per aver sopportato i miei ritmi di lavoro infernali ed i miei momenti di tensione, per aver accettato la sfida del cambiamento, per aver lavorato senza tregua per raggiungere obiettivi che sembravano impossibili o frutto dell’entusiasmo di un’Assessora irruente e per aver condiviso la gioia dei risultati. È stato un onore ed un privilegio aver condiviso un pezzo di vita con voi e mi mancherete molto.
Ora, dopo aver onorato al meglio delle mie possibilità l’impegno preso al servizio della comunità regionale, per me è il momento di dedicarmi a ciò che ho trascurato colpevolmente in questi anni, al mio Roberto, alla mia famiglia, ai miei amici ed alla mia professione.
Con l’impegno e la passione di sempre, facendo tesoro di ogni esperienza ed affrontando il futuro col mio solito sorriso.