EFFETTI CORONAVIRUS, CANCELLATE OLTRE 50 LINEE MARITTIME TRA ASIA ED EUROPA

L’ormai prossima primavera porterà con sé un cortocircuito nella capacità di trasporto delle merci che potrebbe seriamente ostacolare il ritorno ai normali flussi commerciali internazionali e che ora, secondo Dhl, rischia di complicare le catene di fornitura globali fino ad aprile e potenzialmente anche oltre.

Nel suo ultimo aggiornamento sull’epidemia di Coronavirus in Cina, la piattaforma di gestione del rischio della supply chain Resilience 360 di Dhl ha messo in guardia su questo tema: “Mentre le aziende elaborano piani di emergenza per le attività di produzione, la crisi sembra ora (probabilmente) destinata a sconvolgere le catene di fornitura globali fino ad aprile e potenzialmente anche oltre”. A parlarne è il sito ShippingItaly.it.

Dhl aggiunge inoltre: “Mentre le sfide legate alla produzione potrebbero essere superate nelle prossime settimane, la limitata capacità di trasporto merci in entrata e in uscita potrebbe diventare l’ostacolo maggiore nei mesi di marzo e aprile per la normalizzazione delle catene logistica delle merci”.

Secondo i media cinesi, ricorda ancora ShippingItaly.it nell’articolo, l’1 marzo potrebbe essere la data in cui la produzione tornerà a operare quasi a regime, tuttavia molto dipenderà da quando l’epidemia raggiungerà il suo picco”.

Concentrandosi sulla compressione della capacità di trasporto marittimo, il rapporto afferma che secondo Sea-Intelligence Maritime Consulting, circa 82 partenze transpacifiche sono state cancellate a marzo, sottraendo al mercato circa 198.500 Teu, mentre i vettori hanno cancellato circa 54 partenze in totale per il commercio tra l’Asia e l’Europa. Il rapporto ha anche rilevato che, secondo alcuni spedizionieri, si può prevedere un ritardo da tre a quattro settimane per l’arrivo dei container verso le destinazioni europee.

Il rapporto Resilience 360 ha continuato sottolineando che la limitata capacità di trasporto merci per via aerea e ferroviaria porterà a un aumento dei prezzi. “Allo stesso modo (come per il trasporto marittimo), si prevede che il gran numero di cancellazioni di voli sia passeggeri che merci, combinate con la ripresa delle operazioni di fabbrica e logistiche nelle prossime settimane, causeranno una carenza di capacità di trasporto aereo che potrebbe durare fino ad aprile. In totale, finora, sono stati cancellati più di 25.000 voli a settimana, riducendo la capacità di trasporto aereo di circa il 50%”. Inoltre, Emirates Airlines avrebbe cancellato i cargo da Guangzhou a Dubai fino al 27 marzo, mentre Etihad ha cancellato i cargo da Shanghai a Mumbai e Chennai fino al 30 marzo.

La prevista crisi di capacità potrebbe portare a un aumento delle tariffe di trasporto aereo del 300-400%, secondo i media, ha aggiunto Dhl.

“Con la limitata capacità di trasporto aereo di merci, i treni merci in partenza dalla Cina verso l’Europa hanno ricevuto una maggiore attenzione. Mentre questa opzione è, in generale, due volte più veloce del trasporto marittimo, le sfide di capacità hanno riguardato anche la modalità di trasporto su ferro a causa delle cancellazioni multiple dei treni di linea e della priorità data ai container rimasti dal periodo pre-Lunare di Capodanno” evidenzia sempre la stessa analisi.

Riassumendo, Resilience 360 ha detto: “I rapporti suggeriscono che le operazioni nel settore manifatturiero e logistico all’interno della Cina potrebbero raggiungere una qualche forma di normalità intorno al 1 marzo, con capacità logistica e tariffe per le spedizioni da e verso la Cina che difficilmente torneranno alla normalità prima di aprile. Data la fluidità della situazione e le vaste implicazioni operative e finanziarie in diversi settori industriali, potrebbero essere necessari diversi mesi per valutare come l’evento avrà avuto un impatto sui risultati delle imprese”.

(fonte: ShippingItaly.it)