CORONAVIRUS, PALLOTTINI: “AL CAR NESSUNA PSICOSI MA CALO DEI PREZZI ALLARMANTE”

Nel CAR, Centro Agroalimentare di Roma funzionano tutte regolarmente senza alcun limite né restrizione o contenimento di ordine epidemiologico e sanitario le attività interne di contrattazione delle merci, di stoccaggio e smistamento, facchinaggio e trasporto, commercializzazione e distribuzione, che iniziano però a subire rallentamenti, specie nel mercato ittico, che ha avuto una certa flessione degli scambi.

Qui da noi i servizi funzionano perfettamente come sempre – spiega il direttore generale del Car, Fabio Massimo Pallottini (nella foto) – e non abbiamo colto segni di psicosi, preoccupazioni eccessive o allarmi da Coronavirus tra gli operatori ed i loro clienti, all’interno dei padiglioni dei nostri mercati. Nei box dei grossisti, così come nelle piattaforme logistiche, la gente va a lavorare regolarmente. Il flusso dei clienti è allineato ai consueti livelli di intensità, seppure in lieve calo generalizzato. E in diminuzione, invece, è la commercializzazione del pesce e delle specialità ittiche”.

Il controllo degli accessi ai cancelli dell’agromercato segue i consueti standard di severità e lo stesso vale per le indagini a campione sulla qualità dei prodotti. Negli uffici vigono le norme di prevenzione imposte dal Ministero e fatte affiggere dalla Regione. Riguardo ai quantitativi commercializzati, ai volumi in distribuzione, al giro di affari, al valore delle contrattazioni, il topmanager del Car non nasconde il ristagno di transazioni che tende a condensare eccedenze invendute nella sovrabbondanza di derrate di scorta ed in eccessive concentrazioni di volumi stoccati in frigorifero.

“Da un lato – prosegue Pallottini – il caldo precoce ed i suoi effetti sulla stagione agricola accrescono le disponibilità quantitative cumulate nei magazzini. Ma dall’altro, questi “eccessi di offerta” si saldano ad una “latitanza della domanda”, che induce continui ribassi dei prezzi all’ingrosso, allarmanti per le aziende del settore e dell’indotto”.

Valter Giammaria, presidente di Car Scpa e vicepresidente della Camera di commercio, amplia il raggio di osservazione “al quadro di insieme del terziario, che a Roma soffre cali del 25% e climi di incertezza, ansia, timore sfavorevoli alle imprese. Con il crollo del turismo, scuole e mense chiuse, i ristoranti vuoti, musei deserti e gite disdette – precisa Giammaria – i consumi alimentari si riducono”.

E qualcosa di simile nel Car si sente già. “I nostri assortimenti di prodotti freschi sono ampissimi ed alta è la qualità – garantisce Pallottini – mentre gli approvvigionamenti non segnalano criticità, né ritardi. Ma con tanta merce disponibile e la domanda che langue, i prezzi scendono. Dispiace che in situazioni così vantaggiose i consumatori non abbiano colto ancora l’opportunità commerciale e la preziosa risorsa salutare del far man bassa di frutta e verdura a prezzi irrisori e il pieno di Vitamina C per prevenire infezioni e virus”.