IL VALORE DELLE DOP E IGP, NELLA TOP 15 ORTOFRUTTA RAPPRESENTATA DALLA MELA ALTO ADIGE IGP

Il valore economico delle produzioni a indicazione geografica in Italia supera i 16 miliardi di euro, con una crescita del 6% sull’anno precedente e si conferma driver fondamentale dei distretti agroalimentari del nostro Paese. A fine 2019 l’Italia mantiene un primato mondiale con 824 prodotti DOP, IGP, STG; oltre un prodotto su quattro registrati come DOP, IGP, STG nel mondo è italiano. Il comparto delle IG italiane esprime risultati positivi anche nell’ export che per la prima volta raggiunge e supera il valore di 9 miliardi di euro nel 2018, mantenendo stabile la quota del 21% nell’export agroalimentare italiano.

Nella classifica dei primi 15 prodotti alimentari Dop-Igp italiani per valore alla produzione, diffusi nel rapporto 2019 Ismea-Qualivita, l’unica presenza ortofrutticola è rappresentata dalla Mela Alto Adige Igp che si piazza al dodicesimo posto. I risultati ottenuti dalla mela certificata altoatesina è ragguardevole se guardiamo i numeri. Nel 2017 il valore ottenuto era di 88 milioni di euro. In un solo anno il valore è balzato a 114 milioni di euro, segnando un +29,2% nel 2018 sul 2017. Si tratta del terzo miglior risultato tra i top 15.

Più in generale nel settore ortofrutticolo la produzione certificata DOP IGP supera le 380mila tonnellate per un valore all’origine di 324 milioni di euro (+8% su base annua) e di 714 milioni al consumo (-17%): risultati condizionati dalla severa flessione del raccolto delle mele nell’arco alpino. Cresce infatti in doppia cifra il valore alla produzione e al consumo per quasi tutte le altre principali produzioni IG: sale la frutta in guscio con la Nocciola del Piemonte IGP e il Pistacchio Verde di Bronte DOP e ottimo il trend per il Melone Mantovano IGP. L’export vale 223 milioni di euro e tra i prodotti più esportati spiccano la stessa Mela Alto Adige IGP, la Mela Val di Non DOP, l’Arancia Rossa di Sicilia IGP e la Melannurca Campana IGP. Bolzano guida la classifica regionale, seguita a distanza da Trento, Cuneo, Catania e Siracusa.