“COMPRATE PIÙ ITALIANO”, GAROFALO (TATÒ PARIDE): “TUTELIAMO IL PRODOTTO NAZIONALE MA NON SEMPRE È DI QUALITÀ”

Anche il buyer ortofrutta Salvatore Garofalo (nella foto) di Tatò Paride che opera all’interno di Coop Alleanza 3.0 in Puglia e Basilicata, partecipa all’appello del Corriere Ortofrutticolo, ribattezzato “Comprate più italiano” (leggi news).

“In questo momento particolare la priorità è la copertura del bisogni in termini di quantità. Tuttavia siamo pienamente d’accordo per il favorire i produttori italiani. Ma è un processo che dovremmo adottare come sistema Paese non come singole realtà”, psserva Garofalo, che poi non risparmia qualche critica al settore produttivo. “Il sistema produttivo italiano per diversi motivi non sempre soddisfa a livello qualitativo le esigenze della distribuzione ed in molti casi la poca qualità viene proposta sul mercato a prezzi spropositati. C’è mancanza di equilibrio e di continuità e l’import consente di schermare queste forti oscillazioni che il mercato italiano genera per mille fattori e responsabilità che vanno suddivise tra player, produttori e istituzioni nella stragrande maggioranza dei casi. Le istituzioni dovrebbero dare le direttive degli incentivi a favore di tutto l’indotto made in Italy ma così non è, perché non c’è la competenza tecnica e la visione giusta delle cose. Ad ogni modo, per quanto possiamo, cerchiamo di tutelate il made in Italy”.

Garofalo estendendo il discorso a livello più generale, strigliando l’UE, sottolinea anche che “purtroppo nell’era nel libero mercato dell’ UE è tutto più complicato ed il rischio è quello di azzerare le sovranità nazionali in nome di un unico sistema europeo le cui leggi non tutelano in egual modo tutti ma vanno a favore di chi meglio ha saputo negli anni avvantaggiarsi sugli altri e noi non rientriamo in questo gruppo”.