SECONDULFO, LAVORO A “MISURA” DI VIRUS: “PRODOTTI GARANTITI IN GDO”. CARENZA DI MANODOPERA SULLE FRAGOLE

Anche l’Op Secondulfo lavora incessantemente per garantire, oltre ai servizi consueti, il massimo livello di sicurezza in questo momento di emergenza. “Con impegno e qualche difficoltà, riusciamo a garantire la presenza dei nostri prodotti sugli scaffali della grande distribuzione, rispettando i principi che riguardano la sicurezza degli stessi e contestualmente salvaguardando la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti. Senza di loro la produzione sarebbe ferma”, dichiarano dall’impresa campana.

Nello specifico per quanto riguarda l’aspetto fondamentale della salute e della sicurezza Secondulfo ha provveduto ad attuare le norme emanate dal decreto del governo Conte, riorganizzando i turni di lavoro e provvedendo a posizionare distanziatori fisici tra i dipendenti e non per ultimo a fornire mascherine e guanti.

“Le nostre misure sono state condivise fin da subito dai nostri dipendenti che così continuano con tranquillità e professionalità ad esercitare le loro mansioni. Il cuore della nostra lavorazione al momento è concentrato sulla fornitura di kiwi hayward e sulla produzione di fragole. Sono queste ultime che a causa della carenza di manodopera specializzata destano molta preoccupazione e creano tensioni per la raccolta. I timori sono tanti, il tutto aggravato dalle dinamiche delle vendite. Nell’ultima settimana abbiamo subito un drastico calo degli ordini, in netto contrasto con quanto accadeva solo una settimana prima”, rivelano da Secondulfo.

Si sta creando quindi tensione sia per le aziende produttrici che per la grande distribuzione. “Ma siamo certi che insieme riusciremo a trovare un equilibrio per superare questa grande emergenza. Siamo consapevoli che le difficoltà sono e saranno tante ma questo è il tempo della responsabilità e della collaborazione al fine di salvaguardare tutto il comparto agroalimentare”.

Auspichiamo che la Comunità Europea ed il nostro governo adottino misure economiche mirate per la tutela del nostro settore – concludono dall’azienda campana – perché alla fine di questa emergenza dovremmo contare inevitabilmente i danni.MAi come in questo momento è giusto e doveroso prediligere il prodotto italiano”.