UNAPROA CHIEDE NUOVI INTERVENTI AL MIPAAF, “ALTRIMENTI IL SETTORE COLLASSA”

Quanto contenuto nel Decreto Legge 18 del 17/03/2020 offre una prima risposta alle problematiche sollevate da tutto il comparto agricolo, di vitale importanza per l’intera collettività. Il comparto ortofrutticolo organizzato ha fatto sentire forte e chiara la propria voce scrivendo alla Ministra Bellanova il 13 marzo scorso, ma occorre prendere provvedimenti immediati per il sistema organizzato in OP/AOP e per questo Unaproa è tornata a sollecitare la Ministra con una ulteriore nota del 21 marzo.
Gli scenari cambiano di ora in ora: Unaproa, sta monitorando la situazione, raccogliendo dati e suggerimenti dalle Organizzazioni che rappresenta, per tradurli in proposte concrete nell’interesse dell’intero sistema economico e sociale del Paese. Con questo spirito, l’Unione ribadisce la necessità di adottare provvedimenti urgenti per fare fronte alla situazione emergenziale che vede le OP/AOP di ortofrutta coinvolte in prima linea per assicurare l’approvvigionamento del prodotto ortofrutticolo a tutti i consumatori.
Uno dei principali problemi riguarda la difficoltà di reperire la manodopera da utilizzare sia nelle fasi della produzione che della raccolta, soprattutto in vista dell’imminente raccolta di diverse produzioni primaverili e con il trapianto-semina di altre, come ad esempio quelle di IV gamma.
Lo sforzo messo in campo dalle organizzazioni di produttori per la sanificazione dei luoghi di lavoro, per l’utilizzo dei Dispositivi di Prevenzione Individuale per gli addetti e la diminuzione della forza lavoro per rispettare le distanze previste dalle disposizioni, inevitabilmente comporta un aumento dei costi di gestione a cui non corrisponde una adeguata remunerazione del prezzo di vendita dei prodotti ortofrutticoli. Il notevole impegno del comparto ortofrutta per garantire una corretta fornitura di generi alimentari, di qualità ed assolutamente sicuri, per il territorio nazionale,  necessita della costante e fattiva collaborazione della Gdo, anche per sopperire alla totale assenza di forniture che si sta verificando nel comparto Horeca, a seguito della chiusura delle scuole e della ristorazione.
I dati raccolti da UNAPROA, presso le proprie OP, parlano di una perdita quantificata in 11.5 milioni di euro, di cui l’83% è rappresentato da produzioni orticole. Si prevede – da qui ad un mese – una mancata commercializzazione di circa 21 milioni di euro, di cui il 72% di orticoli. In tale situazione, complicata dal forte rallentamento della domanda e alla difficoltà di reperire i trasportatori per la commercializzazione estera, cresce il problema specifico della deperibilità dei prodotti.
Occorre poi, evitare che alcuni fornitori fondamentali per i segmenti produttivi (es. imballaggi primari e secondari), necessari per la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, possano esigere il pagamento anticipato delle loro forniture. Ogni atteggiamento più o meno speculativo che sovraccarichi di oneri economici il sistema produttivo metterebbe a rischio l’operatività delle OP, con le conseguenze immaginabili. Unaproa ribadisce l’assoluta necessità che, a livello nazionale, siano adottati provvedimenti urgenti tesi ad assicurare maggiore flessibilità nell’attuazione dei programmi operativi 2020, nonché un iter di verifica della rendicontazione dei PO 2019 limitata al solo controllo amministrativo, senza visite in loco alle OP o in campo. In mancanza di provvedimenti straordinari, difficilmente le OP saranno in condizione di ottenere le relative contribuzioni comunitarie che per le OP/AOP di Unaproa rappresentano circa 53 Meuro.
“Sono certo che la nostra Ministra comprenderà – afferma Felice Poli, legale rappresentante di Unaproa – che il fattore tempo, mai come in questo momento gioca un ruolo fondamentale ed è quindi necessario adottare urgenti misure, soprattutto in termini di risorse finanziarie e di flessibilità nell’attuazione dei programmi operativi 2020, al fine di evitare il serio e concreto pericolo che il sistema ortofrutticolo, – che tanto si sta impegnando per assicurare la regolarità degli approvvigionamenti di frutta e verdura fresca ai consumatori italiani – imploda, o peggio rimanga irrimediabilmente schiacciato. Assicurare l’approvvigionamento dei prodotti ortofrutticoli, anche a seguito delle ultime disposizioni restrittive imposte dal governo, è sempre più simile ad una corsa ad ostacoli, e se si inciampa  difficilmente si riuscirà a rialzarsi”.