CORONAVIRUS, L’ESPLOSIONE DELL’E-COMMERCE. RESTORE: “VINCENTE LA GDO MEDIO-PICCOLA”

Davanti alle scene di accaparramento nei supermercati a cui assistiamo in questo periodo di emergenza sanitaria, l’eCommerce ha affiancato il punto di vendita fisico diventando un importante alleato e gestendo migliaia di ordini che sono decuplicati in tutta Italia.

È innegabile il rilevante ruolo sociale ricoperto in questo delicato contesto, permettendo di semplificare le possibilità di accesso ai beni di prima necessità per anziani, disabili e famiglie con bambini piccoli, grazie al servizio di consegna a domicilio. Per evitare qualsiasi contatto con l’esterno, sono milioni gli italiani, infatti, che ormai da settimane, dopo il decreto del Governo, hanno preso d’assalto gli store virtuali delle principali catene del Paese, con una penetrazione del +16%, mentre il 7% ha scelto la consegna a casa dai negozi. L’importo medio della spesa cresce del +26% e si fanno acquisti più attenti, per evitare di andare personalmente in negozio [Indagine GfK].

Dato l’elevato numero di richieste, molte piattaforme di gestione ordini di spesa online della grande distribuzione sono andate in difficoltà non riuscendo a fare fronte alla domanda, quanto meno in tempi ragionevoli.

“A differenza dei servizi di player di grandi dimensioni, il dato registrato dai punti vendita gestiti da ReStore, composto da catene di supermercati, di piccole e medie dimensioni, gestiti da imprenditori locali, funzionano bene e continuano a rafforzare il proprio servizio garantendo una consegna rapida anche il giorno dopo.” – spiega Barbara Labate (nella foto) CEO ReStore – “Se infatti, da un lato, le grandi catene stanno avendo dei problemi per la gestione della spesa online, dall’altro lato, gli snelli processi decisionali dei nostri imprenditori locali, consentono il rapido adattamento alle nuove esigenze di eCommerce. Moltissime imprese di piccole e medie dimensione che ci hanno affidato la gestione della spesa online, specialmente del centro e sud Italia, si sono riorganizzate con fluidità per far fronte al picco di spesa online, implementando il servizio e investendo in nuove risorse. Li abbiamo aiutati infatti ad aumentare il numero di furgoncini per la consegna della spesa, il numero di picker (i dipendenti che preparano le buste della spesa) e il numero di punti vendita che hanno aperto all’eCommerce. Nonna Isa, ad esempio, impresa socia di Gruppo VéGé, ha aperto in Sardegna sei nuovi punti vendita abilitati all’eCommerce e alla consegna a domicilio. Allo stesso modo anche con Pam abbiamo aumentato il numero di consegne su Milano e altre cinque città in tempo record. I tempi di consegna vanno da 1 ad un massimo di 7 giorni lavorativi. Inoltre, l’utilizzo del servizio di pick up risulta vincente perché consente di evitare la fila e risparmiare tempo prezioso. Altre catene che stiamo aiutando a riorganizzarsi in questo senso sono dislocate su tutta la penisola, per citarne solo alcuni: Picard a Milano, Coop a Perugia e Terni, Unika Market a Pescara, Maiora e Despar a Pescara, Corato e Rende, Splendidi e Splendenti in Calabria, Decò in Campania, Dok a Ischia e Pozzuoli, Flordo Caffè a Napoli, Despar a Ragusa.”