EUROSPIN, ASTE AL RIBASSO ON LINE SU INSALATE DI IV GAMMA DURANTE L’EMERGENZA

“Eurospin ha lanciato una serie di aste al ribasso per aggiudicarsi beni alimentari al minor costo possibile”. L’accusa arriva da Internazionale secondo cui la catena di discount, nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus, ha comprato on line venti referenze di quarta gamma – come rughetta, insalata mista, spinaci, spinacini – “imponendo prezzi di vendita bassissimi ai fornitori già in affanno”.

Nell’inchiesta Internazionale fornisce i numeri sul ribasso dei prezzi, rivelati da alcuni fornitori, rimasti anonimi. “Una busta d’insalata mista da 200 grammi, oggetto di un’asta qualche settimana fa, partiva da una base di 48 centesimi”. Secondo quanto riporta l’articolo “Eurospin se l’è aggiudicata per poco più di 30 centesimi, con un taglio di circa il 30 per cento. Una differenza rilevante, se pensiamo che si tratta di una commessa per un totale di 200mila pezzi. Un bel risparmio per la catena discount, un salasso per il produttore agricolo”.

La fonte di internazionale ammette che “per vivere benino noi quella busta dovremmo venderla a 50 centesimi, che è il prezzo pagato dalle altre catene di supermercati. Dentro quella busta c’è il costo della materia prima, il processo industriale, gli imballaggi, la manodopera e perfino il trasporto, che è a carico nostro”.

Le aste condotte da Eurospin sono state in tutto 25 riguardando diversi milioni di pezzi.

La stessa catena discount, interpellata da Internazionale, ha confermato parte delle operazioni rivelate dal giornale. “Essendo gli attuali contratti in scadenza, stiamo rinnovando gli accordi che riguardano gli approvvigionamenti dei prodotti di quarta gamma fino ad aprile del prossimo anno”, ha replicato.

Eurospin respinge però le accuse di aver fatto acquisti al ribasso e sottolinea: “Dalla metà dello scorso anno”, afferma il responsabile marketing, “l’insegna non fa più uso di aste al doppio ribasso, aste a rilancio, aste al buio e di qualsiasi altro strumento che preveda rilanci telematici in diretta, sui prodotti alimentari”.

(fonte: Internazionale)