MONTAGNA (UIF IV GAMMA): “FERMA CONDANNA ALLE ASTE AL RIBASSO”

In una fase di emergenza globale in cui il comparto agricolo sta attraversando una crisi senza precedenti, Unione Italiana Food IV Gamma auspica un atteggiamento di massima collaborazione tra industria alimentare e distribuzione.

In questo momento di grande difficoltà legato all’epidemia di Covid-19, anche il settore della IV gamma ha subito una frenata nell’ultimo mese (-4% dal 15 febbraio al 22 marzo, che arriva a -8% se consideriamo la sola settimana dal 16 al 22 marzo). “L’emergenza rende difficile fare previsioni sugli ordini – ogni settimana è diversa dalla precedente – e si registra un cambiamento significativo nelle abitudini di spesa di tutti gli italiani. Cambiamento che si fa particolarmente sentire su un prodotto a shelf life breve come la IV gamma” – commenta Andrea Montagna, Presidente del Gruppo IV Gamma di Unione Italiana Food. “A causa della scarsa frequenza con cui i consumatori si recano a fare la spesa oggi, infatti, il numero di buste di insalata acquistate risulta inferiore rispetto al periodo precedente”.

Nonostante le difficoltà oggettive date dalle restrizioni in atto, la IV gamma non si è mai fermata: tutte le aziende produttrici stanno facendo la loro parte garantendo sempre la produzione e la consegna delle insalate in busta presso i punti vendita con la massima flessibilità e senza alcun tipo di speculazione sul prezzo.

“In questa fase così delicata per il Paese e per la sua economia, auspichiamo che la relazione tra industria agroalimentare e distribuzione prosegua sempre e con tutti gli attori nel segno della massima collaborazione, consapevoli dell’importanza dei reciproci ruoli per la garanzia degli approvvigionamenti di prodotti ai consumatori”. – continua Montagna. “Per il benessere di tutta la filiera, a partire dai nostri agricoltori, come Gruppo IV Gamma condanniamo qualsiasi tipo di pratica che possa mettere ancora di più in difficoltà il comparto, dalle aste al massimo ribasso alle imposizioni unilaterali di riduzione dei prezzi”. Il riferimento è alle aste on line di Eurospin denunciate in un articolo di Internazionale (leggi news)