EUCOFEL SCRIVE ALL’UE: “RIAPRIRE IL MERCATO RUSSO ALL’EUROPA”

Riprendere il dialogo con la Russia per riaprire il mercato dei prodotti agroalimentari europei, come misura per mitigare l’impatto del Coronavirus sul settore. A chiederlo al responsabile dell’Agricoltura della Commissione Europea, Janusz Wojciechowski, attraverso una lettera è stata l’associazione FruitVegetablesEurope (Eucofel), che riunisce le federazioni e le società nazionali e regionali di Spagna, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia e Portogallo.

“Ora più che mai, l’Unione Europea (UE) e la Russia devono raggiungere un accordo per riaprire il mercato russo ai prodotti UE”, hanno dichiarato nella missiva, come si legge su lavanguardia.com. “L’embargo da parte di Mosca sui prodotti freschi UE – come frutta, verdura, carne o prodotti ittici – è iniziato nel 2014 come ritorsione per le sanzioni europee contro il ruolo della Russia nel conflitto con l’Ucraina. Inoltre, i produttori chiedono misure di sostegno eccezionali e temporanee per i produttori ortofrutticoli. Secondo l’organizzazione: “Le misure dovrebbero essere simili a quelle stabilite per alleviare l’effetto negativo del veto russo nel 2014”. Eucofel indica anche che tali aiuti sono stati utili per garantire livelli di prezzo adeguati, ripristinare l’equilibrio del mercato e correggere le perturbazioni.

Inoltre, si richiede la modifica dei regolamenti applicati alle organizzazioni, in particolare delle disposizioni relative all’esecuzione dei programmi operativi, che a loro avviso “consentirà di migliorare i budget approvati rendendo gli aggiustamenti più flessibili e permettendo l’inclusione di alcuni costi”.

Infine, viene chiesto che il limite degli aiuti finanziari dell’Unione Europea sia portato al 70% dell’importo del fondo di esercizio e che siano adottate misure per garantire che i lavoratori stagionali possano accedere ai posti di lavoro considerati essenziali.

In una conferenza stampa, il portavoce della comunità Daniel Rosario ha dichiarato che Bruxelles sta analizzando le richieste provenienti dai Paesi e dalle organizzazioni contadine e prevede di fornire una risposta a tutti. “La nostra priorità è garantire la sicurezza alimentare e una catena di approvvigionamento alimentare efficiente”.

Giovedì scorso, l’Unione Europea ha presentato una serie di misure, tra cui la proroga di un mese, fino al 15 giugno, del termine per richiedere aiuti alla Politica agricola comune (PAC), per aumentare l’anticipo dei pagamenti diretti (dal 50 al 70%), e dei pagamenti per lo sviluppo rurale (dal 75 all’85%).

Fonte: (EFE, lavanguardia.com)