GRAZIANI PACKAGING, NUOVE STRATEGIE ORGANIZZATIVE E COMMERCIALI

Angolari di qualità per rispondere alla tenuta in massima sicurezza dell’unità di misura della logistica dell’ortofrutta, il pallet, ma non solo angolari bensì anche soluzioni di imballaggio per rispondere a necessità più ampie. Che effetto ha avuto sull’attività e sul risultato economico di Graziani Packaging questa segmentazione dell’offerta? Come è nata e si è sviluppata questa idea di offrire al mercato non più solo varianti di uno stesso prodotto ma un più ampio sistema di soluzioni?

Abbiamo rivolto questa e altre domande al presidente dell’azienda di Mercato Saraceno, 27 chilometri da Cesena, Roberto Graziani e alla marketing and sales manager Alessandra Graziani.
“La nostra azienda – precisano Roberto ed Alessandra Graziani –  ha sempre avuto nella propria storia un range di articoli ampio e variegato. Ciò che è cambiato è solo il passaggio per diversi prodotti dalla commercializzazione alla produzione. Ed in questi ultimi anni, anche a lavorazioni esterne con partnership produttive. Chiaro che il core business dell’azienda si è concentrato soprattutto su materiali relativi alla logistica, tra cui angolari, reggette, reti, sacchi PP e contenitori”.
– Come si è chiuso il 2019 di Graziani Packaging? Come procedono le vendite e la presenza all’estero?
“Il 2019 è stato un anno positivo con una crescita costante soprattutto all’estero, sia nell’Unione Europea che oltreoceano. Il fatturato generale è cresciuto del 5%. E’ stato anche un anno di svolta per i nuovi progetti organizzativi e produttivi”.
– Come si presenta il primo trimestre 2020 e quale impatto ha avuto sulla vostra attività e sul vostro mercato la particolare situazione provocata dall’emergenza sanitaria?
“Il primo trimestre non ne ha risentito. Facciamo parte dei codici di filiera essenziali, e quindi abbiamo sempre lavorato. Ad aprile, si è visto un cambiamento più a favore del mercato Italiano e più problematico all’estero. La nostra azienda è stata messa in sicurezza già da febbraio perché lavorando con mercati molto operativi sulla Cina, come il Sud America, abbiamo avuto le prime avvisaglie con un certo anticipo. Ora siamo, piuttosto, molto preoccupati dei danni climatici sia in Italia che in altri Paesi dell’Unione Europea”.
– Su che cosa si focalizzano i progetti dell’azienda per il prossimo futuro? Come vedete l’evoluzione del vostro mercato di riferimento?
“Pensiamo che il 2020 sia destinato a divenire un anno di passaggio in attesa di tante nuove soluzioni e strategie. Al momento abbiamo messo in stand-by i nuovi progetti ed abbiamo deciso di studiare nuove strategie organizzative, soprattutto commerciali”.
– Innovazione ma anche sostenibilità. Come vedete il contributo della vostra azienda alla costruzione di un’economia più sostenibile?
“Già da diversi anni lavoriamo su innovazione sia di prodotto che di processo. Oggi abbiamo un controllo di gestione anche produttiva che ha portato il numero di contestazioni, sia di prodotto che di servizio, ad un valore molto vicino allo zero. Nel 2019 è stato portato a termine un progetto triennale che si chiamava ‘Graziani Evoluzione’. Da cinque anni abbiamo un laboratorio interno che ci permette di controllare in tempo reale sia i nostri prodotti e materiali che quelli del nostro network. Nel packaging il principale obiettivo perseguito è divenuto quello di materiali sempre più leggeri con caratteristiche di resistenza meccanica sempre migliori. Con la nostra linea Magic Packaging System® studiamo costantemente questi processi per prodotti bio e compost. Questo naturalmente prevede la partnership con altre aziende italiane e straniere con le quali procedere in questi progetti, carte o plastiche che siano. Siamo infatti certi che il problema ambientale non si risolva con la scelta dell’uno a scapito dell’altro, bensì con lo studio di una migliore gestione comune sia delle materie prime che dei prodotti finiti. E la diffusione di una cultura comportamentale che, se non seguita, dovrà essere pesantemente sanzionabile. Solo così difenderemo l’ambiente e noi stessi”.