MACFRUT QUEST’ANNO SARÀ SOLO DIGITALE, PIRACCINI: “NUOVE OPPORTUNITÀ”

Circa 600 utenti da tutto il mondo erano collegati, questa mattina, per la presentazione in streaming della prima edizione interamente virtuale di Macfrut che si chiamerà Macfrut Digital, primo format del genere in Italia, che avrà luogo sulla piattaforma online Natlive dall’8 al 10 settembre 2020, con orario 9-18 per tutti e tre i giorni.

Il format digitale rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore fieristico italiano (ma sul mercato globale ci sono già alcuni esempi, primo fra tutti quello organizzato dal Pma statunitense) che attualmente, a causa della pandemia è letteralmente in ginocchio perché fermo. Un’innovazione che però convince. Non a caso rimangono confermati anche per questa versione inedita della fiera, tutti i partner storici. Oltre all’Ice, la Regione Emilia-Romagna, il Cso Italy, Italmercati, ItaliaOrtofrutta, Anbi, Coop, Allenza delle Cooperative e Credit Agricole. Novità di quest’anno è la collaborazione con Ismea.

Renzo Piraccini durante la presentazione di Macfrut Digital, assieme a Filippo Fabbri dell’ufficio stampa di Macfrut

 

“Strumento per internazionalizzare la filiera ortofrutticola italiana”

“L’alternativa al creare questa formula altamente innovativa – ha spiegato il presidente di Macfrut e di Cesena Fiere, Renzo Piraccini – era di saltare un anno. Con questa opzione abbiamo creato uno format che sono convinto rappresenterà uno strumento importante per l’internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana oltre che per la crescita della fiera stessa. In base al ritorno che avremo, potremo valutare insieme agli stakeholder, se riproporlo ad esempio, ad ogni prossima edizione, oppure se creare un evento con date diverse rispetto alla fiera fisica. È tutto un work in progress e al momento non abbiamo ancora fatto un budget”.

A supporto di questa progettualità, c’è tutta la rete degli uffici Ice dislocati nel mondo, soprattutto nei Paesi attualmente più strategici per l’ortofrutta italiana come la Thailandia, il Vietnam, l’India, il Sudest asiatico in generale ed i Paesi del Golfo Persico. Grazie a questa collaborazione sono attesi circa 500 buyer in visita virtuale al Mcfrut Digital contro i 150 circa degli altri anni.

Macfrut Digital sarà articolato in due aree: Exhibition e Forum. La prima ospita gli stand degli espositori. Acquistando un modulo al prezzo di mille euro si possono proporre i propri contenuti: un video di 58 secondi di presentazione dei propri prodotti ed una brochure digitale.

Per accedervi è necessario registrarsi sul sito macfrutdigital.com. La registrazione è gratuita. Una volta entrato, il visitatore vedrà una mappa interattiva suddivisa per settori merceologici e potrà esplorare tutti gli ‘stand’ virtuali scoprendo l’offerta dell’espositore, richiedere informazioni e realizzare incontri B2B in live streaming.

La seconda area prevede un programma di forum per l’approfondimento di tematiche tecniche. Gia in calendario quello sui biostimolanti, sulle innovazioni in orticoltura in particolare per le tecniche fuori suolo e sull’irrigazione grazie al rinnovo della partnership con Anbi e il progetto di l’Acquacampus sulle innovazioni nel settore dell’irrigazione.

La piattaforma dei forum inoltre è aperta agli espositori che vorranno proporre a approfondire le loro novità per il settore.

“Ci rivolgiamo ad una platea molto più ampia”

“Il progetto si è rivelato particolarmente efficace – ha spiegato Cecilia Marzocchi di Cesena Fiere – dal momento che in questo modo ci rivolgiamo ad una platea enormemente più ampia rispetto a quanti sarebbero venuti in fiera. Si può adesso conoscere le novità del settore ortofrutticolo italiano, anche solo per semplice curiosità, attraverso una veloce panoramica virtuale di un paio d’ore”.

“In questo modo – ha detto Piraccini – potremo riscoprire gli operatori specializzati e gli importatori che tutti davano per morti”.

Mariangela Latella