STUDIO CREA SU COVID-19, DI PISA: “VALORE DELL’ORTOFRUTTA PASSA PER I MERCATI ALL’INGROSSO”

“Dallo studio realizzato dal Crea si evince chiaramente come l’agroalimentare sia un pilastro cardine della nostra economia, che, seppur con delle difficoltà e delle perdite dovute dal lockdown e dalla chiusura del canale Horeca, ha saputo reagire bene allo shock causato dalla pandemia rispetto ad altri settori produttivi”. Ha dichiararlo è Valentino Di Pisa, Presidente di Fedagromercati-Confcommercio, in merito allo studio del Crea, “Valutazione dell’impatto sul settore agroalimentare delle misure di contenimento COVID-19”, che riporta le simulazioni sul medio periodo dell’andamento del settore, effettuate con AGMEMOD e CAPRI, due modelli econometrici ben consolidati nell’analisi dei trend dell’agroalimentare.

“Dal documento si legge che il comparto ha sopportato bene la crisi grazie al ruolo svolto dall’ortofrutta grazie alla maggiore diffusione sul territorio nazionale delle filiere agroalimentari, nazionali e locali, ma anche grazie ai consumatori che non hanno rinunciato a questi prodotti, i quali rappresentano sempre di più un valore più che una commodity. Per questo motivo deve essere obiettivo di tutti gli operatori del comparto valorizzare la qualità dei nostri prodotti, come dichiarato anche dalla Min. Bellanova nell’incontro di venerdì organizzato da Ismea, non solo all’estero ma anche all’interno del mercato nazionale.
I Mercati all’ingrosso e le loro aziende rappresentano un attore fondamentale per svolgere questo compito grazie alle competenze degli addetti ai lavori, alle tecnologie ed alle infrastrutture, ma soprattutto grazie ai servizi di logistica e di distribuzione che offrono ai propri clienti. Come si legge nella relazione è necessario continuare a facilitare il trasporto e la logistica dei prodotti deperibili come l’ortofrutta, che sono quelli a maggiore rischio, e riconoscere il ruolo svolto da ogni segmento della filiera, dalla produzione alla distribuzione, al fine di valorizzare la catena agroalimentare e garantire prodotti tracciabili, di qualità e diversificati ai consumatori con l’obiettivo di mantenere la fiducia nel brand made in italy e nelle aziende. I Mercati possono svolgere una funzione fondamentale nella realizzazione di queste indicazioni, come anche nella lotta allo spreco ed alle eccedenze alimentari. Le imprese dei Mercati infatti ogni settimana destinano quantità considerevoli di prodotti invenduti alle fasce più vulnerabili della popolazione, creando reti di solidarietà territoriali in tutto il territorio nazionale di cui rappresentano l’anello di raccordo. Ancora, i Mercati rappresentano il soggetto adatto per la formazione del prezzo equo dei prodotti agricoli, essendo il luogo dove si incontrano offerta e domanda, evitando aumenti ingiustificati dei prezzi ai danni dei cittadini. Infine concordo con quanto evidenziato dal Crea, e più volte richiamato anche dal Presidente di Confcommercio, di cui Fedagro fa parte, in merito a come fare ed aiutare le aziende nel corretto funzionamento della filiera. Sono due le disposizioni da portare avanti: assicurare maggiore liquidità alle imprese e sospendere i pagamenti delle imposte sulle società, solo così potremo far ripartire il nostro Paese”.