AOP LUCE, SULLE DRUPACEE CALI FINO AL 50%. POSITIVA LA CAMPAGNA PRIMAVERILE

Si stanno chiudendo le campagne delle produzioni primaverili di Aop Luce mentre nelle ultime settimane è partita la commercializzazione di quelle estive.

“Siamo in chiusura di una campagna fragole che è stata decisamente segnata dall’effetto Covid: dopo una prima fase molto difficile in cui i consumi hanno risentito del cambiamento nelle modalità di acquisto proprio in un momento di spinta produttiva dovuta al clima caldo, la situazione è fortunatamente andata migliorando dalla settimana prima di Pasqua in poi, complice anche un ritorno di freddo che ha rallentato la produzione”, dichiara Giacomo Galdiero, amministratore delegato di Aop Luce.

“La domanda si è successivamente assestata su livelli sostenuti ed i prezzi sono stati abbastanza elevati, permettendo così di recuperare le perdite della prima fase. La nostra produzione campana (principalmente Fortuna, Sabrina e Rociera) sta per terminare e siamo molto soddisfatti della qualità del prodotto, che ancora oggi ha un’ottima tenuta. Anche con la fragola Favetta siamo in dirittura d’arrivo e abbiamo avuto anche quest’anno un ottimo riscontro: è una produzione di nicchia caratterizzata da una dolcezza veramente fuori dall’ordinario, apprezzatissima dal consumatore”.
La primavera Covid delle orticole invece è stata positiva sin dall’avvio, registrando da subito un aumento delle richieste, con un incremento importante del prodotto confezionato che non ha però cannibalizzato lo sfuso. Le zucchine, per esempio, dopo un febbraio disastroso per l’eccessiva produzione, da metà marzo in poi (complice anche l’ondata di freddo che ha determinato una riduzione dei volumi), hanno avuto una significativa ripresa di quotazioni e consumi, che si è protratta, anche se con qualche alto e basso, fino ad una decina di giorni fa, quando la sovrapposizione con il prodotto del nord Italia ha appesantito il mercato determinando un calo dei prezzi.

“Almeno per altre due settimane avremo prodotto di qualità in quantità sostenute, e termineremo poi la campagna.” sostiene Felice Petrillo, presidente di Aop Luce, che continua “siamo in raccolta da aprile con i pomodori verdi, nello specifico il tondo liscio e il costoluto, a cui successivamente si sono aggiunti cuore di bue ed oblungo verde; per questa famiglia registriamo prezzi sostenuti a causa dei volumi disponibili ridotti rispetto alla media di periodo (anche per motivi climatici) e fatichiamo a soddisfare la domanda. Da un paio di settimane siamo in piena produzione anche i rossi; il ciliegino, il mini-plum e il datterino dell’areale fondano sono disponibili in quantità abbondanti ma il mercato risente della concorrenza del prodotto siciliano, mentre per il pomodoro rosso a grappolo si aggiunge anche la concorrenza del prodotto del nord Europa, per cui la vendita non è semplice. Procede regolare la commercializzazione della melanzana globosa, con cui andremo avanti fino ad ottobre”.


Per quanto riguarda invece la campagna drupacee, le previsioni dei quantitativi disponibili sono tutt’altro che positive. “A seguito delle avverse condizioni climatiche di questa primavera, gelate di aprile in primis, stimiamo un calo dei volumi di circa il 30% per le pesche, del 40% per nettarine, del 50% per albicocche; solo per le susine i quantitativi sembrano in linea con quelli del 2019. Non riscontriamo però problematiche qualitative: il prodotto in raccolta è di buona qualità e la pezzatura è prevalentemente media (abbiamo scarsità dei calibri grandi per le lavorazioni di prodotto sfuso). La situazione del mercato è in questo momento confusa e delicata: i consumi non sono ancora decollati e i prezzi variano da un giorno all’altro; noi cerchiamo di mantenere quotazioni in grado di garantire liquidazioni ai produttori che possano compensare l’ammanco produttivo” conclude Galdiero.