VERONAFIERE, IL RINVIO DEGLI EVENTI INCIDERÀ SUL 50% DEL FATTURATO

La cancellazione delle manifestazioni internazionali costerà caro a Veronafiere. La società scaligera, primo organizzatore in Italia per manifestazioni dirette e di proprietà, è stata costretta ad annullare o riprogrammare oltre 20 eventi, con un danno che impatterà nell’ordine del 50% sul fatturato 2020. Pesa in particolare la perdita degli introiti legati a Vinitaly, il principale evento mondiale del vino e la maggiore fonte di ricavi per la società presieduta da Maurizio Danese e diretta da Giovanni Mantovani. Il fatturato previsto per il 2020 scende quindi da 100 a 50 milioni di euro.

La stima è stata comunicata in occasione della Giornata mondiale delle fiere. “All’emergenza fa seguito un’incertezza sulla ripartenza che è in forte contrasto con la nostra consapevolezza di poter essere decisivi per l’export delle piccole e medie imprese italiane”, ha affermato Danese, che è anche vicepresidente dell’associazione Aefi (Associazione espositori e fiere italiane). “Una centralità – ha aggiunto Danese – riconosciuta prima dai presidenti delle tre regioni (Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna), che assieme sommano il 75% delle manifestazioni internazionali italiane, e ora anche nel decreto liquidità, in corso di approvazione, che finalmente sancisce la funzione strategica del sistema fieristico per i mercati del made in Italy. Ma ad oggi, mentre riparte il calcio, riaprono ombrelloni, musei e i parchi di divertimento, non sappiamo quando potremo riattivare la nostra forza propulsiva a sostegno del Paese. Contiamo che i tempi della riapertura delle attività fieristiche siano definiti al più presto”.

Il direttore generale Mantovani ha aggiunto: “Veronafiere è pronta a ripartire; in questi mesi abbiamo ridisegnato strategie e strumenti per assicurare il business ai nostri comparti produttivi. Ora servono risposte dal Governo: la certezza della data di riapertura, l’approvazione dei protocolli presentati congiuntamente con i principali player del settore, un sostegno adeguato per evitare un pericoloso avvitamento finanziario. Ma soprattutto va dato seguito al lavoro compiuto da diversi parlamentari che in questi mesi hanno posto all’attenzione del Governo la nostra funzione strategica per il sistema Paese”.

Nel frattempo, da Verona è arrivata la comunicazione delle nuove date per B/Open, la manifestazione dedicata al food biologico certificato e al natural self-care, che debutterà il 23 e 24 novembre 2020 per un evento esclusivamente b2b. Inizialmente programmata nel primo semestre, B/Open si sposta nella seconda parte dell’anno scegliendo una formula smart di due giorni che affianca alle sezioni espositive diverse opportunità di formazione, confronto e aggiornamento.

(fonte: Pambianconews)