EMENDAMENTO DL RILANCIO, 600 MILIONI PER IL SETTORE, MA ORTOFRUTTA ESCLUSA

“Un deciso passo in avanti per le imprese agricole e della pesca l’approvazione dell’emendamento che riformula l’articolo 222 del decreto-legge Rilancio Italia”.

Questo il commento di Giorgio Mercuri (nella foto), presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari che esprime apprezzamento, soprattutto, per l’intervento a sostegno delle imprese agricole e della pesca appartenenti alle filiere in crisi. Anche se l’ortofrutta è rimasta esclusa.

Con 426,1 milioni di euro per l’anno 2020 le imprese delle filiere agrituristiche, apistiche, cerealicole, florovivaistice, vitivinicole, dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura potranno beneficiare di un intervento rapido e diretto in forza dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali dovuti per i primi 6 mesi del 2020.

“Soddisfacente  anche  il rifinanziamento dell’istituto della cambiale agraria e della pesca, fortemente auspicato dall’Alleanza delle cooperative agroalimentari, nonché  la destinazione di 90 milioni di euro per il settore zootecnico, già in difficoltà nel periodo pre-Covid19”.

Auspichiamo – conclude Mercuri – che possano essere trovate al più presto risorse per le imprese ortofrutticole che sono state duramente colpite dalle gelate di fine marzo e che, al momento, sono escluse dal beneficio della decontribuzione previdenziale e dalla possibilità di accedere agli indennizzi del Fondo di solidarietà nazionale”.