PALLOTTINI (ITALMERCATI): “NESSUNA SPECULAZIONE SUI PREZZI ALL’INGROSSO. GLI ALLARMISMI NON AIUTANO”

“Vorrei lanciare qui una proposta ad Ismea per la costruzione di un cantiere sulla governance per il settore ortofrutticolo”. Così Fabio Massimo Pallottini (nella foto), ha iniziato il suo intervento nel corso del webinar per la presentazione dell’Annuario dei prezzi all’ingrosso 2019, realizzato da BMTI, Italmercati e Unioncamere.

I dati presentati dal presidente di Italmercati sull’andamento del comparto dell’ingrosso nel 2019 dicono che nei 15 Mercati aderenti, si è registrato un giro di affari di 8,3 miliardi euro per un totale di 5 milioni di tonnellate di ortofrutta commercializzate nell’anno.

“Con questi numeri è chiaro che non siamo una realtà marginale della filiera – ha precisato Pallottini – ed il nostro ruolo centrale è confermato dal fatto che la pandemia di Covid è partita proprio da un mercato all’ingrosso cinese, quello di Whuan”.

Il presidente di Italmercati ha criticato le voci allarmistiche sulle speculazioni sui prezzi che “oltre a non corrispondere al vero – ha detto – hanno anche l’effetto di raffreddare ulteriormente i consumi in un momento in cui, per contro, ci sarebbe bisogno di risollevarli”.

In fase di preparazione un manuale che la Fai sta redigendo insieme ad Italmercati proprio perché i suoi associati, durante la pandemia, hanno fatto da apripista in tutt’Europa, sulle regole di gestione. Il manuale, che riguarda la gestione della sicurezza sanitaria ed alimentare e la corretta organizzazione della distribuzione agroalimentare, sarà destinato ai mercati all’ingrosso dei Paesi in via di sviluppo.

Insomma, i Centri agroalimentari rivendicano con forza il loro ruolo dentro la filiera agroalimentare e il diritto ad essere inseriti nelle voci di investimento delle politiche europee.

“Inoltre – chiosa Pallottini – se oggi uno dei problemi di cui si discute è quello della logistica, noi abbiamo la risposta, perché siamo sostanzialmente delle grandi piattaforme logistiche sia per le grandi distanze che per l’ultimo miglio. Quello che serve è un rafforzamento, da un lato, del rapporto con la filiera a valle per dare al prodotto italiano maggiore visibilità e, d’altro canto, un maggiore impegno nella trasparenza e quindi nella legalità”.

Mariangela Latella