MACFRUT DIGITAL NEL SEGNO DEL RILANCIO E INTERNAZIONALIZZAZIONE

Le istituzioni si sono strette intorno al Macfrut Digital, primo esperimento di fiera digitale, inaugurato questa mattina in diretta streaming e online sul sito www.macfrutdigital.com fino al 10 settembre.

E’ la riprova, questa, che il settore ortofrutticolo non molla. Oltre all’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Alessio Mammi, erano presenti all’inaugurazione anche la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova che ha chiamato il settore ad un patto nazionale, viceministro per gli Affari esteri e Roberto Luongo, direttore generale dell’Ice, ormai tradizionale partner della fiera.

Manlio Di Stefano

I forti colpi subiti dal settore nel corso di quest’anno (non solo la crisi pandemica ma anche il clima impazzito e le nuove fitopatologie) non lo hanno fermato e proprio quest’anno, va ricordato, si sono registrati risultati importanti per l’internazionalizzazione delle imprese ortofrutticole italiane, quali l’apertura del mercato brasiliano per le susine, dopo venti anni di trattativa, e quello della Thailandia per le mele.

La piattaforma della fiera virtuale Macfrut Digital rappresenta una sorta di ‘prototipo’ nazionale dal momento che Ice ne sta creando una analoga, always on (sempre connessa e fruibile tutto l’anno) che potrà integrarsi ai tradizionali modelli di fiera nazionali per sviluppare, dopo questa edizione digitale di Macfrut, un concetto nazionale di fiera ibrida nel quadro del piano italiano per l’internazionalizzazione.

La ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova che ha partecipato per la prima volta all’inaugurazione del trade show di Cesena Fiere , ha ricordato tutte le strategie nazionali adottate fino ad ora con i decreti dell’emergenza e ha puntato l’attenzione, per il prossimo futuro, sul Tavolo ortofrutticolo nazionale dove, ha detto: “si giocheranno le carte per la finanziaria post accordo PAC 2021-2027 raggiunto nei mesi scorsi e prossimo alla conclusione che è l’ultimo passaggio formale prima del trasferimento della discussione sui piani nazionali”.

“Il settore agroalimentare ha dimostrato in questi mesi di crisi pandemica – ha affermato la ministra – una grande resilienza. Basti pensare al dato eccezionale del +6,9% di export agroalimentare rispetto al 2019, registrato da gennaio a maggio, in piena crisi pandemica. Oggi il settore si fregia di una stelletta in più, ossia la prima fiera digitale al mondo che nasce dalla consapevolezza che lo spazio virtuale è la grande vetrina che manca alle nostre aziende. Per questo il governo sta per dare il via ad un grande piano promozionale, di cui il sistema fieristico è parte con i suoi 60 miliardi di giro d’affari, e che si svilupperà non solo sui media tradizionali ma anche attraverso azioni di formazione, ad esempio, dei responsabili food & beverage del settore della ristorazione, dei sommelier, dei blogger e degli influencer. Oltre alla ripresa del made in Italy che non si è mai fermato, puntiamo a contrastare il fenomeno dell’Italian sounding e soprattutto dello spreco”.

Al via, nei prossimi mesi, anche un piano strategico della Regione Emilia-Romagna che punta a coinvolgere tutti i soggetti istituzionali del settore ed è finalizzato alla food safety, ossia a garantire l’approvvigionamento di cibo sano ad un numero esponenzialmente crescente di popolazione mondiale. “Saremo quasi 10 miliardi da qui al 2050 – ha specificato Mammi – e non è ancora chiaro chi sarà in grado di produrre queste quantità di cibo. Sul prossimo Psr, la Regione ha costituito un gruppo di lavoro che, fra l’altro, la richiesta al governo di una maggiore attenzione sul tema del costo del lavoro e delle assicurazioni per la copertura del rischio”.

Dopo la firma lo scorso 8 giugno alla Farnesina, del piano per l’internazionalizzazione, che ha previsto uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro, 600 milioni per la ristorazione che compra made in Italy, e i 300 milioni di aiuti nazionali di cui circa 63 milioni di euro a fondo perduto, la spinta verso il futuro (e, quindi, inevitabilmente, verso il mercato globale) del settore primario del Belpaese, seconda voce del Pil nazionale, ha ricordato Di Stefano, “sarà quella della transizione digitale e degli accordi con le principali piattaforme virtuali internazionali, i cosiddetti market place”.

Fondamentale la partnership con Ice che ha portato al recruiting di 550 buyer esteri sui 600 presenti in fiera. “Per favorire l’internazionalizzazione – ha precisato Luongo -, abbiamo attivato anche servizi di consulenza gratuiti dallo scorso aprile, per le imprese fino a 100 dipendenti”.

“Possiamo e dobbiamo migliorare la nostra presenza sui mercati esteri – ha ribadito la ministra Bellanova a chiusura dell’inaugurazione– e questa fiera e i nuovi numeri, ci dicono che si tratta di un obiettivo possibile e irrinunciabile. La strategia ‘Farm to fork’ deve portare a scelte coraggiose e, in questa sede, voglio chiamare tutti gli attori della filiera ad un patto nazionale. C’è ancora tanto da fare e perché questo complesso di strumenti che abbiamo a disposizione rappresenti un valore aggiunto è necessario l’impegno di tutti”.

Renzo Piraccini all’inaugurazione di Macfrut Digital

Nel merito di Macfrut Digital è intervenuto il presidente Renzo Piraccini. “E’ la prima edizione digitale – e non sarà l’ultima – nella lunga storia di Macfrut che da 37 anni rappresenta un punto di riferimento per la filiera ortofrutticola. Siamo pionieri di un progetto dalle immense potenzialità. Una innovazione che il settore ha recepito tanto da registrare il tutto esaurito. Complessivamente sono 530 i moduli venduti per 400 espositori suddivisi in 10 padiglioni. Le aziende italiane sono il 60% del totale, una su due dalla produzione. Alta la presenza estera, il 40 %, con arrivi da 4 Continenti. Questo risultato è il frutto di un grande gioco di squadra che ha coinvolto tanti soggetti. L’ortofrutta italiana ha bisogno di allargare il proprio raggio di azione e di costruire nuove relazioni commerciali nel mercato internazionale. Questo nuovo strumento è il nostro contributo”.

I Forum

Sono quattro i Forum in programma mercoledì 9 settembre. La partecipazione ai Forum è gratuita, necessaria è la registrazione ai singoli eventi.

Alle 9 si parte con un confronto Cina-Europa sul settore ortofrutticolo con esperienze di buyer ed espositori. Alle 11 “La futura Pac per l’ortofrutta” nell’incontro di Regione Emilia Romagna e Apt. Nel pomeriggio alle 14.30 l’innovazione tecnologica in orticoltura, dall’impianto alla raccolta, con Field Solutions. A seguire, ore 16.30, Novamont Forum con esperienze a confronto e prospettive di mercato per i teli biodegradabili in Mater-Bi.

Accesso a MacfrutDigital.com

L’accesso alla piattaforma è gratuito, previa registrazione obbligatoria. La Fiera si svolge dalle ore 9 alle 19.

Macfrut Digital  (macfrutdigital.com) è organizzato da Cesena Fiera, in collaborazione con Ice-Agenzia, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole, Ismea, Natlive, Regione Emilia-Romagna.

Mariangela Latella