SPAGNA, IL LOCKDOWN SPINGE I CONSUMI INTERNI MA FRENA L’EXPORT

Per il settore ortofrutticolo spagnolo il Ceta, l’accordo commerciale tra Unione europea e Canada, si è rivelato un ottimo affare. Lo ha evidenziato nei giorni scorsi in una nota la Fepex, l’associazione a cui aderiscono i produttori, i commercianti e gli esportatori di prodotti ortofrutticoli.

Nel 2017, prima dell’entrata in vigore dell’accordo, le esportazioni sul mercato canadese ammontavano a poco più di 58mila tonnellate. A tre anni di distanza – si sottolinea nella nota – sono salite a 90mila tonnellate, con un aumento di 55 punti percentuali. In particolare, l’incremento ha riguardato la frutta, con gli agrumi in prima fila. In valore, l’export ha superato nel complesso i 97 milioni di euro alla fine del 2019, con un rialzo del 42% sul 2017. Nel primo semestre di quest’anno si è registrata un’inversione di tendenza, ha evidenziato la Fepex, citando i dati messi a punto dalla Direzione generale delle dogane. Le esportazioni verso il Canada sono diminuite in valore di circa il 30% sul corrispondente periodo del 2019. Secondo la Fepex, la riduzione non è dovuta alla contrazione della domanda canadese; bensì è la conseguenza del sostenuto aumento dei consumi interni di prodotti ortofrutticoli, agrumi in testa, innescato dal “lockdown”.

Per quanto riguarda il settore agrumicolo, la chiave di lettura dell’associazione ha trovato conferma nei dati resi noti di recente dal ministero spagnolo dell’agricoltura. Da gennaio a maggio dell’anno in corso, i consumi interni di agrumi sono cresciuti in volume di oltre cinque punti percentuali sullo stesso periodo del 2019. Per i limoni, in particolare, l’aumento è stato di oltre il 10 per cento. I prezzi incassati dagli agricoltori, ha anche evidenziato il ministero, “sono stati molto più alti rispetto alle precedenti campagne di commercializzazione”. Nel caso delle arance, “il prezzo medio è più che raddoppiato sull’annata 2018-2019, superando del 40% il livello medio delle ultime cinque campagne”.

Il ministero ha messo anche in evidenza che, nonostante il forte aumento dei consumi interni, la Spagna è “stata in grado di fornire quantità significative di agrumi al mercato dell’Unione europea, con quasi mezzo milione di tonnellate di agrumi inviate agli altri Stati membri nel mese di marzo”. Si tratta di un quantitativo mai raggiunto in passato.

(fonte: Agrisole)