ESSELUNGA, DAL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ LA STRATEGIA FUTURA

Esselunga vara il primo bilancio di sostenibilità e lo battezza “Abbiamo a cuore il futuro”, per adeguarsi alla normativa europea che lo prevede per le società con una dimensione rilevante. Ma soprattutto per disegnare la strategia del futuro che seguirà cinque grandi linee guida: Clienti, Persone, Ambiente, Fornitori e Comunità che poi costituiscono da 60 anni le radici del gruppo.

“Sono i principali stakeholder di Esselunga i cui interessi, aspettative ed esigenze devono costantemente essere la bussola di tutte le decisioni dell’azienda”», dice il gruppo che, come ricorda Il Corriere della Sera, ha presentato il piano nel 95esimo anniversario dalla nascita del fondatore Bernardo Caprotti, un giorno simbolico, visto che l’imprenditore ha sempre puntato su persone e innovazione. “Bisogna sapere evolvere, sapere guardare più in là. Non c’è domani con i sistemi che usavamo ieri”, è con questa frase che lo ricorda che si apre il nuovo Bilancio che guarda al 2025.

Gli obiettivi

“Abbiamo scritto questo bilancio in un momento davvero senza precedenti, un momento drammatico che ha colpito il Paese, il mondo e l’economia globale nell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. In questa fase di estrema difficoltà, in cui tutto si è fermato e tante certezze sono svanite, ci siamo ritrovati da un giorno all’altro a dover superare i nostri limiti, riscoprendo l’essenza e l’importanza del nostro operare per garantire alla comunità un servizio essenziale con un alto valore sociale”. La presidente esecutiva Marina Caprotti è in prima linea sul progetto. Il vertice ha varato anche una governance rimodellata agli obiettivi ESG. Per integrare sempre più la sostenibilità nel business, Esselunga ha infatti definito una organizzazione che prevede l’interazione di diversi organi dedicati alla supervisione e alla gestione di questa tematica.

La governance

Il CdA di Esselunga in data 1 luglio 2019 ha infatti affidato al presidente Marina Caprotti la delega di tutte le attività di Corporate Social Responsibility, mentre al Chief Human Resources Ofcer, Luca Lattuada, è stato dato l’incarico di coordinare sul piano operativo le attività di CSR. È stata quindi costituita, nell’ambito della Direzione Risorse Umane e Organizzazione, la funzione CSR che ha la responsabilità di identificare e segnalare ai vertici aziendali, in collaborazione con le direzioni preposte, i rischi legati alle tematiche di sostenibilità, nonché individuare aree e progetti di miglioramento.

L’impatto sul territorio

L’accento è sull’impatto che Esselunga ha sul Paese perché il gruppo è food company e azienda della grande distribuzione, oggi Esselunga ha un fatturato di oltre 8 miliardi di euro, 25.000 dipendenti, più di 5,5 milioni di clienti fidelizzati attraverso la Fidaty card, 3 poli logistici, 2 centri di lavorazione e 2 centri di produzione, ed è presente in 7 regioni tra il centro e il nord Italia con 162 negozi a cui si aggiungono i nuovi format di vicinato laEsse, 40 profumerie Esserbella, 95 bar Atlantic .

Il valore

Nel 2019 il valore economico distribuito, che rappresenta la capacità dell’azienda di restituire ai propri stakeholder parte del valore economico generato e misura l’impatto che ha sulla comunità, è stato di 7,5 miliardi di euro. Oltre il 93% del valore creato da Esselunga, dunque, è stato distribuito a fornitori, personale, Pubblica Amministrazione, finanziatori e collettività. Esselunga è innanzitutto una food company perché che realizza direttamente numerosi prodotti a marchio presenti sugli scafali ( 5.400 referenze), ricercando la massima qualità delle materie prime e sviluppando continuamente l’assortimento in modo innovativo per rispondere alle esigenze dei clienti. Grazie ai suoi stabilimenti e ai centri di lavorazione di Limito di Pioltello, Biandrate e Parma, è oggi una vera e propria food company, impegnata nella realizzazione di prodotti alimentari a proprio marchio. Questa vocazione è presente in Esselunga già dal 1959 quando fu realizzato il primo sito per la produzione in proprio di pasta fresca (ravioli e tortellini) e gelati, e per la torrefazione del caffè. E’ un produttore diretto di dolci, pasta fresca, pane, piatti etnici, sushi e tante ricette di gastronomia. Naturama, BIO e Per chi ama la natura, Esselunga ha inoltre anticipato trend di consumo che si sarebbero affacciati solo dopo diversi anni. produrre direttamente un numero rilevante di prodotti freschi e confezionati. Sempre seguendo Caprotti: «Lo facciamo più buono degli altri e lo vendiamo allo stesso prezzo».

Il consumatore

La tutela e la soddisfazione del consumatore rivestono un ruolo centrale: offrire prodotti freschi e di eccellenza, garantire qualità ai prezzi più convenienti, contribuire alla diffusione di stili di vita sani ed equilibrati e innovare sono un impegno costante. Etichette chiare e trasparenti, sviluppo di nuovi prodotti che rispondano a specifiche esigenze nutrizionali, rivisitazione di ricette tradizionali con Etichette chiare e trasparenti, sviluppo di nuovi prodotti che rispondano a specifiche esigenze nutrizionali, rivisitazione di ricette tradizionali con particolare attenzione alla salute e l’educazione alimentare sono tra gli obiettivi per il 2025. La valorizzazione delle persone è un’altra priorità e viene dedicata una grande attenzione alla formazione dei collaboratori, al coinvolgimento e alla comunicazione interna, alla promozione della diversità e dell’inclusione e alla sicurezza. L’attenzione all’ambiente è massima: nella costruzione dei nuovi negozi si favorisce l’uso di energie rinnovabili. Sono state sviluppate iniziative per ridurre l’impatto ambientale dei packaging in plastica: è il caso della sostituzione delle confezioni dei prodotti a marchio del reparto frutta e verdura con materiale interamente compostabile, progetto avviato già nel 2017. Tra gli obiettivi per il 2025 vi sono la realizzazione delle confezioni dei prodotti Esselunga in materiale riciclato, riciclabile o compostabile e la riduzione delle emissioni di gas serra del 30%. L’azienda adotta quindi una gestione etica, trasparente e responsabile delle filiere di produzione e fornitura, instaura collaborazioni durature con i fornitori ed è attenta alla condivisione e allo scambio di know-how. Favorisce inoltre la crescita dell’economia locale attraverso l’approvvigionamento di prodotti Made in Italy, valorizzando i localismi e promuovendo produzioni regionali. Esselunga, sin dalla sua fondazione, si propone di contribuire allo sviluppo e al benessere economico, sociale e culturale delle comunità in cui opera.

I partner

Nel corso del 2019 le principali iniziative si sono concentrate su tre macro obiettivi: redistribuzione delle eccedenze alimentari, promozione di cultura ed educazione, sostegno alla ricerca scientifica grazie a collaborazioni con realtà quali la Fondazione Telethon e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Tra i numerosi progetti portati avanti figura l’iniziativa Amici di scuola, che dal 2015 ha permesso di distribuire oltre 80 milioni di euro in materiale scolastico a più di 13.000 scuole italiane.

(fonte: Corriere della Sera)