PRESA DIRETTA, GDO SOTTO ATTACCO

Lo strapotere della grande distribuzione in grado di dettare legge sui prezzi imposti ai produttori. E poi le famigerate aste a doppio ribasso, e ancora gli immigrati sfruttati nei campi da un caporalato diventato in alcuni casi “sistema” di lavoro nelle campagne.

La puntata di ieri sera di Presa Diretta su Rai3, intitolata “Prezzo ingiusto” in oltre un’ora e mezza ha affrontato l’argomento, ben noto agli addetti ai lavori ma meno ai telespettatori-consumatori, che hanno così avuto la possibilità di conoscere certi meccanismi all’interno della filiera, che spesso strangolano il settore produttivo, tenuto sotto scacco dalle catene distributive. Non sono tuttavia mancate generalizzazioni e semplificazioni sul tema, che già in altre circostanze erano emerse in altre trasmissioni televisive di questo tipo che si erano occupate del settore ortofrutticolo e delle sue distorsioni.

I volantini a prezzi stracciati presentati da diversi retailer – a partire dalla nota promozione dell’anguria a un centesimo al chilo sotto ferragosto – sono stati al centro della trasmissione, che nella sua anteprima si è anche occupata dei prezzi raggiunti dal succo d’arancia, paragonati, in maniera un po’ azzardata, con il petrolio.

La giornalista Rai Giulia Bosetti ha poi intervistato diverse aziende produttive di varie parti d’Italia, specialmente del centro-sud, che hanno testimoniato l’enorme difficoltà a restare in piedi contrattando i prezzi con la GDO, lamentando che alla fine “paga sempre il produttore, che alla fine è quello che ci rimette sempre”.

Presa Diretta è andata anche nei centri agroalimentari di Roma e di Fondi, intervistando tra gli altri Fabio Massimo Pallottini, direttore del Mercato capitolino, e Roberto Sepe, direttore di quello in provincia di Latina.

Ma è sempre il rapporto tra catene e aziende di produzione a tenere banco durante il servizio, che sottolinea come certe realtà distributive impongano maxi sconti che valgono fino al 24% dei giro d’affari dei loro fornitori.

Sulle aste a doppio ribasso il programma Rai si è scagliato in particolare contro Eurospin e le contrattazioni che si effettuano per esempio sul pomodoro trasformato e sulle insalate di IV gamma.

L’unica catena che ha risposto alle richieste di chiarimenti da parte del programma Rai, si è spiegato nella trasmissione condotta da Riccardo Iacona, è stata Coop, con Claudio Mazzini, responsabile ortofrutta, che ha sottolineato l’attenzione del retailer al rapporto con i propri fornitori. Bosetti ha ricordato che l’Antitrust ha multato la stessa Coop per non aver rispettato i diritti di un imprenditore. Una presa di posizione definita “superficiale” dal manager della catena distributiva.

È intervenuto anche Giuseppe Caprotti, ex amministratore di Esselunga, che ha criticato coloro che ordinano giorno per giorno senza programmazione.

Nella seconda parte ampio spazio al triste fenomeno del caporalato, con la ministra Teresa Bellanova, che è intervenuta in collegamento che, ancora una volta, lo ha definito come un’attività criminale a tutti gli effetti. Bellanova è ritornata anche sulle aste a doppio ribasso definendole “indecenti”.