ORTOFRUTTA ITALIA, AL VIA LA CAMPAGNA PROMOZIONALE DEI RADICCHI

Al via in questi giorni la Campagna di promozione collettiva a favore dei Radicchi italiani, che vedrà l’adesione di migliaia di punti vendita delle principali catene della grande distribuzione, nonché dei negozi specializzati e di “prossimità”, con il supporto degli operatori grossisti dei mercati agroalimentari.

La Campagna si svolgerà nei numerosi punti vendita che aderiscono all’iniziativa con l’esposizione di due tipologie di poster didattico-informativi (Radicchi d’Italia e Radicchi IGP) illustranti le caratteristiche peculiari e la specifica qualità dei Radicchi italiani. Informazioni che sottolineano le differenze di forma e sapore e che possono aiutare il consumatore ad effettuare un acquisto consapevole e al miglior utilizzo in cucina.

L’andamento climatico di questa stagione sta favorendo la qualità delle produzioni e l’affinamento delle proprietà organolettiche dei nostri Radicchi.

In più, le norme dettate dai disciplinari di produzione IGP potranno ulteriormente garantire gli standard qualitativi ed incrementare il valore aggiunto di questi prodotti patrimonio dei territori italiani.

In effetti, le produzioni di radicchio in Italia coinvolgono numerose regioni privilegiate dal proprio clima e dalle caratteristiche uniche del proprio territorio.

Il mercato di questo comparto orticolo si esprime con una produzione (2019) di circa 270.000 tonnellate su circa 13.500 ettari, per un valore al consumo stimato in oltre 750 milioni di euro.

Questa iniziativa interprofessionale, come peraltro quelle dell’altra decina di prodotti compresa nel progetto annuale di Ortofrutta Italia, oltre ad avere una connotazione di “pubblica utilità” e nonostante si debba limitare al solo mercato nazionale, favorisce la tenuta e lo sviluppo di una produzione molto importante per l’economia agricola nazionale e, soprattutto, dei singoli territori particolarmente vocati.

Lo sforzo dell’intera filiera italiana per un continuo miglioramento dell’offerta è utile e necessario anche per sostenere l’export che questo comparto esprime e che va assolutamente strutturato ed implementato con l’apertura di nuovi mercati.