DECRETO RISTORI, DI PISA: “NELL’INGROSSO CI SARANNO PERDITE MOLTO PESANTI”

“Con l’ultimo Decreto Ristori, che prevede la chiusura anticipata di bar e ristoranti, è stato dato un duro colpo all’intera filiera agroalimentare italiana all’interno di un contesto economico e sociale complesso sia a livello mondiale che nazionale”.

A dichirarlo è Valentino Di Pisa (nella foto), presidente di Fedagromercati, che aggiunge: “Le aziende dell’Horeca rappresentano un segmento considerevole dei clienti di molte imprese dell’ingrosso ortofrutticolo e con le restrizioni decise si interrompe una parte della filiera che negli ultimi anni aveva avuto una crescita importante in tutto il territorio nazionale, creando perdite pesanti per tutto il comparto. Nello specifico tale vuoto determinerà costi indiretti su alcuni segmenti del sistema non direttamente coinvolti, come per una parte considerevole dell’ingrosso agroalimentare ma anche per i produttori: come Fedagro stimiamo che le aziende dell’ingrosso ortofrutticolo che interfacciano rapporti con l’Horeca perderanno circa il 70% delle loro opportunità di business, considerato che negli ultimi anni molti operatori hanno ampliato i loro servizi fra cui attività di catering, di rifornimento di mense scolastiche e non, fornitura ai ristoranti ed altro. Ad oggi si riscontra infatti una frenata delle vendite nel mondo dei Mercati all’ingrosso, come conseguenza dell’andamento negativo dei consumi, che aggrava ancora di più le aziende del food italiano oltre ad un tracollo considerevole dei prezzi riscontrato nei Mercati”.
“Gli operatori del sistema agroalimentare italiano – conclude Di Pisa – rappresentano un baluardo di resistenza nella lotta al covid19 e per questo motivo devono essere tutelate, nel rispetto della diffusione dell’emergenza epidemiologica, per permettergli di portare avanti il loro lavoro e di assicurare una corretta fornitura di frutta e verdura fresca ai consumatori. In merito a ciò come Confcommercio, pur condividendo le scelte prese dal governo, abbiamo inviato una lettera all’attenzione del Ministro Gualtieri, della Ministra Bellanova e del Ministro Patuanelli per chiedere un supporto a favore di queste aziende in difficoltà anche in vista del nuovo DPCM in arrivo”.