GUSTO E CONSISTENZA, IL DATTERINO DI FINAGRICOLA HA UNA MARCIA IN PIÙ: 4

Un lettore della GDO ci scrive: “Leggo con interesse questa rubrichetta simpatica, che dà alla vostra informazione una nota singolare perché in effetti noi buyer siamo così impegnati che non sempre abbiamo il tempo e il modo di assaggiare come si deve e di comparare con attenzione l’ortofrutta che acquistiamo dai nostri fornitori. A volte, quando il fornitore è consolidato, la vediamo solo sul suo whatsapp e rinviamo altre valutazioni al nostro controllo qualità. Mi chiedo: ma perché recensite solo frutta e mai ortaggi?”.
Giusto. Lo accontentiamo subito.
L’Italia si è riempita e ancora si sta riempiendo di serre specializzate nella produzione di pomodorini, una categoria tra le più varie e interessanti tra gli ortaggi presenti sul mercato. La Spagna ne produce altrettanti e anzi di più ma mediamente, per qualità e gusto, gli siamo superiori. Partiamo da una tipologia precisa: il datterino. Poiché lo fanno davvero tanti, abbiamo deciso di concentrarci su alcuni produttori di due regioni: la Campania e la Puglia. Torneremo sul prodotto per valutare i siciliani e ci scusiamo in anticipo con tutti quei produttori che conosciamo bene in Puglia e in Campania ma che sono rimasti esclusi da questa prova di assaggio per la nostra impossibilità di avere a disposizione il loro prodotto. Dunque il nostro panel di assaggio ha preso in considerazione oggi confezioni di datterino di alcune aziende di queste due regioni.

Dopo una prima selezione, la nostra valutazione si è indirizzata su una confezione di datterino prodotto dall’azienda campana Finagricola, che per gusto ci ha colpiti, distanziando non di poco il prodotto degli altri. La confezione, di 250 grammi, in vendita al prezzo di 1,98 euro, è stata acquistata in Esselunga. I quattro assaggiatori del panel di oggi hanno espresso la seguente valutazione: 4,5; 3,5; 4; 4. Media ottima: 4. Peccato che la confezione non offrisse maggiori informazioni sul prodotto. Di carattere il gusto, ottima la consistenza della buccia e della polpa.

Valuteremo la prossima volta alcuni pomodorini a grappolo. (a.f.)
LA VALUTAZIONE. Prodotti di scarsa qualità o di tracciabilità incerta non sono presi in considerazione. La valutazione da 1 a 5 ha il seguente significato: valutazione 1 significa che il prodotto è giudicato di qualità complessiva sufficiente; valutazione 2 qualità complessiva più che sufficiente; valutazione 3 qualità complessiva buona; valutazione 4 qualità complessiva ottima; valutazione 5 qualità complessiva eccellente. Per qualità complessiva si intende la somma dei fattori della qualità intrinseca (caratteristiche organolettiche, gusto, sapore, salubrità) e della qualità estrinseca (filiera garantita, imballaggio compostabile, chiarezza dell’etichetta, altro).